In appello dieci condanne fino a 3 anni
Nel febbraio scorso i giudici aquilani hanno ribaltato le assoluzioni disponendo maxirisarcimenti
L’AQUILA. La sentenza della Corte di Assise di appello emessa in 17 febbraio scorso, ha sostanzialmente ribaltato il verdetto di primo grado dove tutti gli imputati furono assolti da avvelenamento delle acque mentre il disastro ambientale fu derubricato in disastro colposo e giudicato prescritto.
In secondo grado le cose sono cambiate a fronte dell’accusa di disastro colposo innominato riconosciuta a dieci imputati, quasi tutti ex manager Montedison. Prescritto il reato di avvelenamento. In particolare tre anni di reclusione sono stati inflitti a Carlo Cogliati, amministratore delegato di Ausimont, Maurilio Aguggia, responsabile della Protezione ambientale dello stabilimento (Pas), Leonardo Capogrosso, coordinatore dei responsabili della Protezione ambientale di stabilimento, Salvatore Boncoraglio, responsabile Pas della sede centrale di Milano: due anni di reclusione sono stati inflitti a Nicola Sabatini, vice direttore dello stabilimento Montedison di Bussi dal 1963 al 1975, Nazareno Santini direttore dello stabilimento di Bussi dal 1985 al 1992, Carlo Vassallo, direttore dello stabilimento dal 1992 al 1997, Luigi Guarracino, direttore stabilimento dal 1997 al 2002, Angelo Domenico Alleva, responsabile tecnico della discarica, Giancarlo Morelli, responsabile della Protezione ambientale delllo stabilimento di Bussi dal 1997 al 2001. Le pene, visto che si tratta di fatti precedenti al 2006, sono state condonate in quanto coperte da indulto. Pene poco rilevanti, oltre che condonate, a fronte delle richieste di condanne dei due Pg per un totale di 180 anni di carcere.
Con lo stesso provvedimento il collegio, presieduto dal giudice Luigi Catelli, ha assolto altri imputati. Si tratta di Guido Angiolini, già amministratore di Montedison dal 2001 al 2003, Camillo Di Paolo, responsabile della Protezione ambientale a Bussi, Giuseppe Quaglia, responsabile del laboratorio analisi dello stabiolimento di Bussi, Luigi Furlani, responsabile Pas di Porto Marghera, Alessandro Masotti, resposabile Pas di Bollate, Bruno Parodi, altro resposabile Pas di Montedison-Ausimont, Mauro Molinari, responsabile Pas.
Inammissibile l’impugnazione per il perito chimico Maurizio Piazzardi mentre un altro imputato è deceduto nelle more del giudizio. Un aspetto importante della sentenza di appello è quello dei risarcimenti per circa 4 milioni a carico degli imputati come provvisionale a favore di Ministero dell’Ambiente, presidenza del Consiglio dei ministri,Regione, Comuni del Pescarese e del Chietino, associazioni ambientaliste, Ato.(g.g.)
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