In arrivo 3,1 milioni per bonificare il sito di Bussi

25 Giugno 2015

Il progetto prevede la messa in sicurezza e la bonifica di aree sul Tirino nonché l’elaborazione di uno studio epidemiologico in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità

PESCARA.Sono in arrivo 3,1 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica delle aeree comprese nel Sito d’interesse nazionale (SIN) di Bussi sul Tirino. La Giunta regionale e l’assessore all’ambiente Mario Mazzocca hanno approvato la delibera, mentre il segretario particolare della Presidenza, Claudio Ruffini, ha provveduto a seguire, in questi mesi, i passaggi per il recupero delle risorse disponibili.
L’accordo del programma coinvolge il Ministero dell’Ambiente, la regione Abruzzo, le Province di Pescara e Chieti, i Comuni di Alanno, Bolognano, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Chieti, Manoppello, Popolo, Rosciano, Scafa, Tocca da Casauria e Torre de’ Passeri e pertanto è necessario un impegno tra le parti per realizzare ogni misura necessaria per la realizzazione degli interventi previsti.

L’investimento prevede: l’intervento a favore dell’Arta per la realizzazione del piano di caratterizzazione delle aree, in cui sono necessari un milione e 419mila euro; la progettazione e la realizzazione di operazioni per la messa in sicurezza e per la bonifica a favore del Comune di Bolognano di circa 285 mila euro; finanziamenti di circa 245mila euro a favore della Regione e dell’Istituto superiore di sanità per verifiche e valutazione di carattere sanitario e valutazioni epidemiologiche. Questio progetto si occupa di definire un importante piano di prevenzione delle emergenze anche all’esterno dell’area, per ridurre il più possibile i rischi sanitari.

L’assessore Mazzocca spiega l’importanza del provvedimento “non solo dal punto di vista economico, ma anche per le conseguenze ad esso collegate, con il quale intendiamo mettere a regime l’elaborazione di uno studio epidemiologico in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. Un tassello, questo, necessario nel più ampio piano di interventi che stiamo predisponendo per bonificare questa parte di territorio e tutelarla dopo anni di dissesti ambientali”.