In arrivo 40 telecamere per sette strade a rischio

Il Comune ha acquistato gli apparecchi per controllare alcune zone della città Saranno in funzione entro fine mese, poi a giugno l’installazione di altre 170
PESCARA. Sono in arrivo 40 nuove telecamere, acquistate direttamente dal Comune, per il controllo di alcune zone della città. Verranno installate in sette strade, una in piazza Grue è già pronta. Ma entro l'estate ne arriveranno altre 170, da posizionare nei punti considerati più a rischio per l'ordine pubblico. A fare il punto della situazione è stata ieri la commissione comunale sulla Sicurezza, presieduta da Armando Foschi, in cui hanno preso parte l’assessore Adelchi Sulpizio e il dirigente dell’ente Paolo Santucci.
I tecnici del Comune hanno assicurato che entro la fine di questo mese verranno installati tutti i 40 apparecchi. Oltre a largo Baiocchi e piazza Grue, per gli altri sistemi di videosorveglianza sono stati indicati piazza Romita, parco di via Trigno, via Ilaria Alpi, via Italica, via Sospiri e piazza Garibaldi. «L’iter è stato eseguito in tempi record», ha fatto notare Foschi, «siamo partiti il primo dicembre scorso, con l’approvazione di un’apposita delibera».
«Le 40 telecamere», ha spiegato il presidente, «saranno in grado di dialogare entrando in rete con le altre 170 nuove che arriveranno entro giugno e le 160 già esistenti. Nel frattempo il Comune ha presentato al ministero un ulteriore progetto da 380mila euro per l’installazione di ulteriori impianti in piazza Martiri pennesi, in corso Umberto, nelle vie della movida e in tutti gli accessi alla città. L’intervento, per ora, non risulta tra i primi 250 progetti italiani già finanziati, ma è in graduatoria. Dunque, appena ci sarà uno slittamento con il rifinanziamento del bando, avremo anche quelle risorse. Nel frattempo, l’amministrazione comunale deciderà se procedere in autonomia acquistando altri apparecchi per qualche zona a rischio».
Ma la procedura per completare il piano per la sicurezza della città è quasi in dirittura d’arrivo. «Lo scorso 12 gennaio», ha fatto presente il presidente della commissione, «è stato firmato il contratto con la ditta che si è aggiudicata l’intervento per l’installazione di 170 telecamere, per un investimento pari a un milione 400mila euro. Per la metà di questo mese partiranno le opere, per 135 giorni di lavoro. Ciò significa che per fine giugno, massimo inizio luglio, la rete di videosorveglianza sarà completa e pienamente funzionante, con l’installazione di 170 nuove telecamere e interventi di integrazione su 162 impianti già esistenti. Telecamere che saranno monitorate attraverso una control room».
«L’intervento», ha rivelato Foschi, «è stato rallentato dal ricorso al Tar presentato dalla ditta giunta prima in classifica, ma esclusa in quanto la sua proposta è stata giudicata anomala. Il Tar ha dato ragione alla commissione di gara. Nell’attesa l’amministrazione, raccogliendo le ulteriori istanze giunte da alcune zone calde della città, ha deciso di integrare ulteriormente tale intervento, finanziando in maniera autonoma le 40 nuove telecamere che verranno posizionate entro la fine del mese».
Le nuove telecamere non si limiteranno a registrare e a conservare per sette giorni le riprese, ma saranno capaci di leggere, riconoscere e rintracciare targhe, volti e oggetti.
Inoltre, potranno riconoscere atti o gesti che potrebbero lasciare prefigurare un reato, lanciando un alert alla control room e permettendo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. (a.ben.)
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