In arrivo 80 nuove telecamere «Così la città sarà più protetta»

9 Luglio 2023

Il Comune ha ottenuto dal governo 250mila euro per acquistare apparecchi di ultima generazione Il sindaco Russo: «Nonostante i reati siano in calo, non si deve comunque abbassare la guardia»

FRANCAVILLA. Ottanta telecamere per mettere al sicuro Francavilla. Il progetto, avviato già alla fine dello scorso anno, tre giorni fa è diventato realtà, con la conferma del finanziamento da parte del ministero dell'Interno, che ha inserito Francavilla nella graduatoria dei centri ammessi. In totale l'amministrazione comunale potrà contare su una somma di 250mila euro, di cui 160mila stanziata internamente e gli altri 90mila in arrivo proprio dallo Stato, per mappare tutto il territorio attraverso l'installazione di occhi elettronici.
Più volte negli ultimi mesi era stata sollevata la necessità di una maggiore sorveglianza, specie in concomitanza di alcuni episodi di cronaca, tra cui una serie di furti avvenuti a fine 2022 e più recentemente quello che ha coinvolto il sindaco Luisa Russo, con i ladri entrati nella sua abitazione poche domeniche fa. Ed è proprio il sindaco a dare la notizia: «Si tratta di un progetto che portiamo avanti da molto tempo e che adesso finalmente vede la luce», scrive Russo sui social. «Sono grata ai consiglieri Antonio Solimini, Leila Di Giulio e Massimo Nunziato che hanno messo a disposizione le loro competenze specifiche e la loro professionalità per raggiungere il risultato». E ancora: «La qualità della vita dei cittadini si assicura, infatti, anche attraverso il contrasto della microcriminalità. Nonostante i numeri e le statistiche ci confermino che Francavilla non è interessata da fenomeni di macro criminalità e che anche i reati legati alla microcriminalità siano in calo, non dobbiamo e non possiamo assolutamente abbassare la guardia».
Le telecamere verranno installate nei punti di accesso e di uscita dal territorio, all'altezza delle rotonde, delle scuole, nei punti di aggregazione, ma anche davanti agli edifici pubblici. Tra la dotazione di videocamere, il cui numero dovrà essere fissato nelle prossime settimane anche alla luce dell'aumento dei costi, ce ne saranno una quindicina in grado di leggere le targhe dei mezzi, strumento assolutamente utile non solo nell'attività di repressione delle attività criminali, ma anche in chiave preventiva. Proprio su questo punto si sofferma il consigliere Solimini: «Non posso che essere soddisfatto per l'ottimo risultato raggiunto dalla nostra città», dice l'ex comandante dei carabinieri. «Avere una città protetta dagli occhi elettronici ci consente di alzare, notevolmente, l'asticella della sicurezza. Già recentemente abbiamo visto quanto la videosorveglianza possa aiutare a risolvere alcuni casi».