In arrivo altre telecamere per la sicurezza

7 Gennaio 2022

Individuate 10 aree a rischio: ecco l’elenco. Ma l’ultima parola spetta al Comitato per l’ordine pubblico

PESCARA. Il comune di Pescara intende installare altre telecamere, da attivare in dieci aree «potenzialmente a rischio di fenomeni di degrado e di criminalità diffusa». Altri occhi elettronici, quindi, che si aggiungerebbero a quelli già posizionati e attivati nei mesi scorsi e monitorati a distanza dalla control room, la stanza di controllo realizzata in via del Circuito nella vecchia sede della polizia municipale (il palazzo dell'ex Opera nazionale Maternità e Infanzia). Tra le aree dove andrebbero installati altri impianti di videosorveglianza c’è proprio l’area esterna a questo palazzo, ma ce ne sono anche altre e sono state già individuate dal Comune in una delibera approvata dalla giunta. I punti sono questi: l’area del centro Britti (quartiere San Donato), l’intersezione tra via Tirino e via San Marco, via dei Peligni, il parco di via Volta, via Amendola/via Campanella, il parco Renzetti di via Fonte Romana, il parco di Colle del Telegrafo, l’intersezione tra strada Colle Marino e strada Cavallaro, l’intersezione tra via Martiri di Pietranzieri e strada Colle Falcone. Si tratta di una «proposta» – si legge nella delibera approvata dalla giunta il 23 dicembre scorso – e la decisione spetterà al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. «I progetti anche integrati dei sistemi di videosorveglianza saranno oggetto di valutazione» dello stesso comitato, che è presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, «per le modalità di impiego e per ogni aspetto tecnico operativo», prosegue la delibera.
I fondi per finanziare questo intervento sono stati già individuati dal Comune tra le proprie risorse e gli impianti si aggiungeranno a quelli attivi o in fase di completamento (che hanno ottenuto il finanziamento del governo).
A Pescara sono già in funzione 332 telecamere, le cui riprese sono visionabili in tempo reale dalla control room. L’inaugurazione di questa struttura all’avanguardia c’è stata l’11 novembre alla presenza sottosegretario del ministero dell’Interno Nicola Molteni, che ha annunciato lo stanziamento di altri fondi (27 milioni) del ministero per finanziare sistemi di questo tipo in tutto il paese. Pescara ha ricevuto negli anni scorsi 900mila euro per dare vita al progetto della videosorveglianza (che fino ad ora è costato un milione e 404mila euro). (f.bu.)