In arrivo altri 4 centri commerciali

26 Maggio 2016

Gli insediamenti dovevano essere otto a Sambuceto. Il M5s: stop allo scempio

SAN GIOVANNI TEATINO. Arrivano quattro nuovi centri commerciali a Sambuceto, regno dello shopping in Abruzzo. Degli otto nuovi punti vendita della grande distribuzione previsti dal precedente piano di assetto commerciale (Pac) del Comune, ne sono stati cancellati quattro. Il taglio delle superfici commerciali è stato praticato a favore del verde e dei servizi.

Nel nuovo Pac, le aree verdi aumentano da 23 a 33mila metri. Con i 2 milioni 300mila euro incassati dalla società Idg ai tempi dell'ampliamento del Centro d'Abruzzo, il Comune farà un parcheggio accanto a Obi e sistemerà le strade. «Lasciamo un bel patrimonio alla città» dice l'assessore Alessandro Feragalli, che non si è ricandidato, «il nuovo Pac darà nuovo e reale sviluppo. Solo 4 nuovi grandi insediamenti, la metà di quelli previsti in passato, minore impatto su via Po e migliore integrazione con le abitazioni vicine».

«Il nostro Pac» rileva il sindaco Marinucci «si distingue dal precedente, introduce la riqualificazione di via Po con verde e mobilità».

«Si è cercato di creare la massima integrazione tra tessuto commerciale e pubblico/residenziale» chiude il delegato al Commercio, Roberto Ferraioli, «ora ci aspettiamo che anche i grandi insediamenti produttivi siano protagonisti e propositivi non solo nel miglioramento economico di San Giovani, in termini di occupazione, ma anche per iniziative sociali e culturali».

Non piace il Pac al M5s, che avrebbe voluto la cancellazione totale dei centri commerciali. Il candidato sindaco dei grillini, Mario Cutrupi, così commenta: «In cambio di un parco, l'amministrazione ha autorizzato altri 4 centri commerciali, proseguendo lo scempio urbanistico in via Po, già devastata da grandi strutture che dal nostro territorio hanno solo preso, senza mai dare nulla. Con il Pac, non verrà realizzato niente di nuovo rispetto a chi ha preceduto questa maggioranza. San Giovanni avrebbe bisogno di fermare il proliferare dei centri commerciali, senza dare più autorizzazioni a chi le chiede al Comune senza curarsi di questa città. Quattro centri invece di otto non è una cosa di cui vantarsi, è in ogni caso una sconfitta per i residenti». (g.d.l.)

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