In arrivo i bollettini della Tari per 60mila contribuenti
PESCARA. Sono quasi pronti i bollettini precompilati per pagare la tassa sui rifiuti di quest’anno. Entro la prima settimana di maggio dovrebbero cominciare ad essere recapitati ai contribuenti. Sono...
PESCARA. Sono quasi pronti i bollettini precompilati per pagare la tassa sui rifiuti di quest’anno. Entro la prima settimana di maggio dovrebbero cominciare ad essere recapitati ai contribuenti. Sono in tutto 59.850 gli F24 da spedire, di cui 57.259 indirizzati alle famiglie e 10.371 ad uffici, imprese ed enti.
Secondo quanto stabilito recentemente dal consiglio comunale, quest’anno l’imposta si potrà pagare in un’unica soluzione, oppure in quattro rate con le seguenti scadenze: entro il 31 maggio, il 40 per cento dell’importo; entro il 31 luglio, il 20 per cento; entro il 30 settembre, un altro 20 per cento; entro il 30 novembre, l’ultimo 20 per cento.
«Qualora non dovessero arrivare i bollettini, o i dati contenuti negli avvisi non dovessero tenere conto di situazioni che determinano un diverso ammontare del tributo», spiega l’assessore alle finanze Adelchi Sulpizio, «si dovrà provvedere al pagamento in autoliquidazione del tributo e alla presentazione dell’apposita dichiarazione di variazione della Tari (tassa sui rifiuti)».
L’omesso o il parziale pagamento entro le scadenze fissate, comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge, pari al 30 per cento di ogni importo non versato, ridotte al 15 per cento per i pagamenti effettuati entro 90 giorni. Sanzioni da irrogare mediante apposito avviso di accertamento, con l’aggravio delle spese a carico del contribuente.
Tuttavia, la legge mette a disposizione del contribuente non in regola lo strumento del ravvedimento operoso, che prevede un notevole abbattimento degli importi delle sanzioni.
Più precisamente, se il pagamento avverrà entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento, la sanzione sarà pari allo 0,10 per cento giornaliero; entro 30 giorni dalla scadenza, si pagherà un decimo della sanzione ridotta al 15 per cento, ossia l’1,5 per cento del tributo; entro 90 giorni dalla scadenza, un nono della sanzione ridotta al 15 per cento, pari all’1,67 per cento del tributo; entro un anno dal termine previsto, un ottavo della sanzione intera del 30 per cento, pari al 3,75 per cento del tributo.(a.ben.)
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