In arrivo il super Green pass: restrizioni per i non vaccinati

24 Novembre 2021

Senza l’immunizzazione sono vietati ristorante, cinema, teatro, stadio e discoteca 

Per contenere la quarta ondata arriva il super Green pass, il nuovo certificato verde senza tampone. Palazzo Chigi accelera per approvare il decreto destinato ad avere un forte impatto sulla vita sociale. Il motivo è semplice: chi non si vaccina non potrà sedersi al ristorante, andare al cinema, a teatro, allo stadio, in discoteca. Non potrà neppure sciare o frequentare palestre e piscine. Per salvare il Natale e la stagione turistica invernale il Governo ha optato per la linea dura: dal super Green pass, che non si otterrà più con il tampone, fino all’obbligo vaccinale per alcune categorie.
EVITARE IL LOCKDOWN
È l'obiettivo principale, vista la battaglia ancora aperta con il Covid-19 e i casi di contagio che sono tornati a salire. Seppure si tratta di numeri ben distanti dalla soglia raggiunta lo scorso anno. L’Italia sta meglio di altre nazioni europee, eppure il virus corre e ora anche il premier Mario Draghi vuole allungare il passo, per evitare che sia il Covid a dettare le regole nei prossimi mesi, con nuove restrizioni e limitazioni. Sulla scorta di quanto già visto.
SUPER GREEN PASS
Il certificato verde diventerà un super Green pass: vale a dire che non si otterrà più con il tampone, ma solo con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Il nodo da sciogliere, nella cabina di regia politica prevista per oggi e, poi, nel Consiglio dei ministri, è se le nuove regole scatteranno quando una regione entra in zona gialla o arancione, come chiedono tanti governatori, o se debbano valere per tutti anche in zona bianca. Molti chiedono restrizioni subito per i non vaccinati, a prescindere dal colore della regione.
MASCHERINA ALL'APERTO
Il Governo potrebbe maturare l’idea di imporre il ritorno della mascherina all’aperto per tutti, sull’intero territorio nazionale, ma la decisione, al momento, non è ancora stata presa. Quel che, invece, è deciso è l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. L’Aifa, l'Agenzia europea per il farmaco, ha dato il via libera in un’ottica di massima precauzione. L'esecutivo, inoltre, sta lavorando per sbloccare la dose booster per tutti, senza più limiti di età.
CONTROLLI ALL'ESTERO
Le indicazioni sono emerse durante il summit a Palazzo Chigi a cui hanno preso parte, oltre al ministro della Salute, Roberto Speranza, Mariastella Gelmini, responsabile dei Rapporti con le Regioni e il sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli. I governatori, guidati da Massimiliano Fedriga, erano in video collegamento.
Le chiusure generalizzate dopo le vaccinazioni non sarebbero sopportabili – il coro unanime dei governatori – chi è vaccinato deve avere minori restrizioni. Per salvare le attività commerciali le Regioni hanno chiesto di applicare il Green pass ai soli immunizzati e maggiori controlli per chi arriva dagli Stati esteri, dove alto è il numero dei contagi.
SANITARI ED RSA
Grande attenzione viene riservata al comparto sanitario. Nel decreto ci sarà anche l’obbligo della terza dose per i sanitari e i lavoratori delle Rsa, tra le categorie più a rischio e in prima linea nella lotta al Covid-19, che hanno pagato un prezzo molto alto nella prima fase della pandemia. Dell'obbligo vaccinale si parlerà nelle riunioni a Palazzo Chigi che precederanno la cabina di regia e il Consiglio dei ministri fissati rispettivamente per oggi e domani. Una linea che trova d'accordo Confindustria e sindacati, che chiedono l’obbligo vaccinale per tutti, ma il Governo è cauto e valuta l’imposizione ad alcune categorie, come gli insegnanti, le forze dell’ordine e i dipendenti della pubblica amministrazione che lavorano a contatto con il pubblico.
GREEN PASS E TAMPONI
Tra le misure che potrebbero rientrare nel nuovo decreto anche il Green pass obbligatorio per autobus e metropolitane. Diversi governatori spingono perché la durata del certificato verde venga accorciata dai 12 ai 9 mesi, o addirittura a 6. Sul tavolo del governo e del Cts c’è anche il tema dei tamponi: se passerà il Green pass cosiddetto 2G, concesso solo a vaccinati e guariti, i tamponi resteranno fondamentali per le persone che devono recarsi al lavoro, ma si discute anche dell’affidabilità dei test e della loro durata, che potrebbe scendere da 72 a 48 ore per i molecolari e da 48 a 24 per gli antigenici.
TERZA DOSE VACCINO
Dopo l'ok del Comitato tecnico scientifico e dell'Aifa, il Governo ha annunciato che la terza dose andrà fatta dopo cinque mesi dalla seconda inoculazione, senza attendere i sei mesi previsti finora. Si sta valutando anche se rendere obbligatorio il vaccino per alcune categorie: l'obbligo di effettuare la terza dose scatterà sicuramente per il personale sanitario e per i lavoratori che entrano nelle Rsa per anziani. Poi, potrebbe toccare a insegnanti, forze dell'ordine e dipendenti pubblici, ma lo scenario è ancora da definire.
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