In arrivo quasi 40mila dosi

7 Marzo 2021

E per recuperare scendono in campo gli specializzandi di medicina, sono 700

PESCARA. In Abruzzo sono in arrivo 38mila dosi di vaccino. L’obiettivo è di completare entro questa settimana la campagna vaccinale anti Covid nelle scuole per arrivare a lunedì 15 marzo, giorno della riapertura di elementari, medie e superiori, con la copertura di tutto il personale docente e non docente. «Abbiamo dato disposizione di fare tutte le dosi di AstraZeneca perché il suo richiamo arriva fra 90 giorni», spiega il presidente della Regione Marco Marsilio, «e abbiamo piena garanzia che saremo approvvigionati per le seconde dosi. Quindi il numero medio di vaccinazioni quotidiane aumenterà, siamo passati in due settimane da 1.500-1.800 vaccinazioni a oltre 6 mila e siamo in grado ora di farne almeno 10.000 al giorno, soprattutto se il governo mantiene gli impegni e ci manda anche i vaccinatori».
L’Abruzzo avrà un’arma in più. Per la campagna vaccinale scenderanno in campo anche i medici specializzandi. L’accordo nazionale è stato firmato ieri. Nella nostra regione sono 700 gli specializzandi che possono vaccinare, ma la partecipazione è a base volontaria, quindi non tutti aderiranno.
38MILA DOSI.
Martedì è prevista la consegna di 16.400 dosi di AstraZeneca, che venerdì provvederà anche alla distribuzione di altre 4.100 vaccini. Sempre martedì arriveranno 17.500 dosi Pfizer. L’Abruzzo, dunque, avrà 38mila nuove dosi la prossima settimana. «I vaccini AstraZeneca li utilizziamo per il personale scolastico, forzarmate e penitenziari», spiega Maurizio Brucchi, referente regionale della campagna vaccinale, «Pfizer per completare la fase 1 con gli operatori sanitari. Entro la fine della prossima settimana contiamo di concludere la vaccinazione del personale scolastico per riaprire le scuole in sicurezza il 15 marzo».
IN CAMPO GLI SPECIALIZZANDI. I medici specializzandi parteciperanno alle attività di somministrazione dei vaccini a partire dal primo anno di corso della scuola di specializzazione. L’accordo, siglato ieri tra Regioni, governo e le associazioni dei medici in formazione specialistica, prevede che la partecipazione degli specializzandi avverrà volontariamente e non inciderà sull’orario della formazione specialistica. Saranno le Regioni a reclutare gli specializzandi delle due facoltà di medicina di Chieti e L’Aquila. Il protocollo garantisce la copertura assicurativa e quantifica un compenso di 40 euro lordi all’ora. Tutto avverrà con incarichi a tempo determinato o di lavoro autonomo, o di collaborazione coordinata, di durata non superiore a 6 mesi. Il costo del trattamento economico sarà a carico delle aziende sanitarie, ma il governo si è impegnato ad un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del fondo sanitario nazionale. «In Abruzzo sono 700 gli specializzandi che potranno vaccinare in tutta la regione», dice Andrea Fidanza, presidente di FederSpecializzandi L’Aquila e membro dell’Osservatorio nazionale per la formazione medico specialistica, che ha seguito da vicino la trattativa con il governo. «È una grande vittoria perché la formazione non sarà sacrificata, e l’impegno degli specializzandi sarà garantito da copertura assicurativa e retribuzione adeguata». Ora si attende la pubblicazione del bando dove gli specializzandi potranno manifestare il loro interesse a vaccinare.
LE SOMMINISTRAZIONI. In Abruzzo sono state somministrate 107.743 dosi, pari all’82,9% delle 129.950 complessivamente consegnate. La maggior parte delle dosi, 49.567, è stata somministrata agli operatori sanitari.