«In attesa di sepoltura da 7 giorni»

25 Aprile 2023

Cimiteri, il caso: cappella di famiglia pronta e servizio pagato, ma non c’è il personale

PESCARA. Si affollano sempre di più le camere mortuarie dei due cimiteri cittadini e aumentano le lamentele di addetti ai lavori e familiari costretti ad attendere settimane prima di poter completare la tumulazione dei defunti.
Dopo una prima segnalazione arrivata nei giorni scorsi, si aggiunge quella di Giulia Sideri, che lo scorso 16 aprile ha dovuto dire addio a suo padre, ma che a distanza di quasi dieci giorni, nonostante la disponibilità di una cappella di famiglia, è costretta a vedere la bara ferma nella camera mortuaria. «Una situazione grottesca, quella che si è verificata al cimitero di Pescara Colli», spiega la cittadina, «in cui le salme dei defunti non hanno diritto ad essere tumulate nei luoghi a loro riservati e lautamente pagati».
Le operazioni di gestione dei servizi cimiteriali sono affidate alla società Ambiente Spa. Al momento le attività di tumulazione vengono svolte due mattine a settimana per il cimitero dei Colli e due per quello di San Silvestro, arrivando a sistemare al massimo 6-8 defunti per cimitero a settimana, ma di funerali in media se ne fanno 3-4 al giorno in città. Il risultato è quello di bare parcheggiate per giorni.
Secondo il direttore di Ambiente Massimo Del Bianco i tempi non sarebbero più lunghi del solito, mentre dall’assessore Maria Rita Carota, che il Centro ha provato a contattare più volte senza successo, non arriva nessun chiarimento.
«Oltre al dolore della perdita di una persona cara, si aggiungono l’imbarazzo e la rabbia», aggiunge Sideri. «Finita la cerimonia funebre, il caro defunto non viene tumulato nella sua cappella di famiglia, pronta per accoglierlo, ma compie un pit stop di giorni, anche settimane nella camera mortuaria comune, in attesa di avere quello che gli spetta di diritto. Tutto questo perché la ditta appaltatrice Ambiente non ha abbastanza personale, giustificando l’inadempienza sostenendo che si stanno realizzando altri lavori per i loculi più vecchi del cimitero».
Ad accentuare l’amarezza della famiglia per il non poter vedere il proprio caro subito sepolto, c’è anche l’aspetto economico. «Abbiamo versato 452,93 centesimi in modalità anticipata», dice. «Per non parlare del fatto che non è possibile lasciare neanche fiori secchi sopra la bara perché dopo tre giorni vengono presi e buttati da chi lamenta di non aver tempo di tumulare. Si è perso il rispetto per i morti».
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