In bicicletta fino a Rigopiano in memoria delle vittime

30 Agosto 2022

FARINDOLA. È giunta alla quinta edizione la manifestazione ciclistica “Dal Gemmo al Gran Sasso e dalla Majella al Gran Sasso”, l’ormai tradizionale pedalata del cuore per ricordare le 29 vittime...

FARINDOLA. È giunta alla quinta edizione la manifestazione ciclistica “Dal Gemmo al Gran Sasso e dalla Majella al Gran Sasso”, l’ormai tradizionale pedalata del cuore per ricordare le 29 vittime della tragedia di Rigopiano.
Domenica mattina, nonostante le bizze del tempo, diversi ciclisti delle associazioni di Matelica e di Pioraco (paese nelle Marche di Emanuele Bonifazi, tra le vittime della valanga) e del gruppo ciclisti dell'associazione di Castelfrentano (paese della coppia Silvana Angelucci e Luciano Caporale morti a Rigopiano) si sono impegnati per raggiungere il totem dell’hotel Rigopiano. Una volta sul posto, hanno ricordato, onorato e omaggiato la memoria delle 29 vittime. Dopo la fatica in bici, tutti hanno partecipato a un sentito momento di raccoglimento e preghiera.
«Vedere questi ciclisti e cicliste affrontare anche le parti più difficoltose con tanta grinta, determinazione e spirito di collaborazione pur di raggiungere l'obiettivo prefissato», commenta Paola Ferretti, mamma di Emanuele Bonifazi, receptionist del resort, «insegna a tutti che se c’è la volontà, anche le imprese più ardue si possono superare con successo; quello che non si è stati capaci di fare nel maledetto giorno della tragedia».
«Un immenso ringraziamento», ha concluso, «va a tutti gli organizzatori e a tutti i meravigliosi ciclisti che hanno aderito all'iniziativa: persone che continuano a farci sentire la loro vicinanza e che in ogni occasione ci aiutano a non far dimenticare quanto di vergognoso e di ingiustificabile è accaduto quel 18 gennaio del 2017 a Rigopiano. È stata una strage che si poteva e si doveva evitare, se ci fosse stato un po' di buonsenso». (f.bel.)
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