In calo la richiesta di alloggi ma le case sono sempre poche

13 Gennaio 2016

MONTESILVANO. L’emergenza alloggi a Montesilvano diminuisce, ma resta ancora alto il numero di famiglie in cerca di una casa dove poter vivere in modo dignitoso. È quanto emerge dai dati a...

MONTESILVANO. L’emergenza alloggi a Montesilvano diminuisce, ma resta ancora alto il numero di famiglie in cerca di una casa dove poter vivere in modo dignitoso. È quanto emerge dai dati a disposizione del Comune, all’indomani della scadenza di un bando, pubblicato nel novembre scorso, per l’aggiornamento della graduatoria relativa agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp).

Sono, infatti, 184 le domande pervenute a palazzo di città contro le 238 presentate 4 anni fa, data dell’ultimo bando comunale, quando 24 richieste furono scartate per mancanza di requisiti, portando a 214 l’elenco dei possibili beneficiari. Eppure, le case in città scarseggiano per cui saranno pochi gli assegnatari fortunati che, nell’arco dei prossimi quattro anni, durata della graduatoria, potranno trasferirsi in uno degli alloggi popolari a disposizione dell’ente, tra cui quelli di via Rimini, dopo una selezione che terrà conto anche del numero dei componenti del nucleo familiare.

«In città abbiamo 310 alloggi di edilizia popolare», spiega l’assessore alle Politiche sociali, Ottavio De Martinis, «una volta determinata la graduatoria, verranno assegnati in locazione soltanto gli alloggi che si renderanno liberi nel periodo di efficacia della graduatoria stessa, quindi nei prossimi 4 anni. Ora i nostri uffici procederanno con una prima selezione che verrà sottoposta alla commissione esaminatrice Erp di Pescara. Si tratta di un dato in lieve diminuzione rispetto all’ultimo avviso pubblicato nel 2012. Il raffronto tra i due dati, tuttavia, diventerà effettivo solo quando il bando verrà chiuso anche per quanti sono all’estero».

L’avviso, infatti, che è scaduto lunedì per i residenti in Italia, rimarrà aperto fino all’11 marzo per i lavoratori emigrati in Europa e fino al 10 aprile per quelli residenti in Paesi extra europei. Per partecipare è necessario essere cittadini italiani o di uno Stato dell'Unione Europea, o ancora i cittadini extracomunitari solo se muniti di carta o permesso di soggiorno e iscritti alle liste di collocamento, o esercitanti una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo. Altro requisito necessario, la residenza anagrafica o attività lavorativa nel Comune.

«Le richieste sono numerose», riprende Martinis, «mentre il patrimonio a nostra disposizione è obsoleto, non sufficiente a rispondere alla domanda esistente. Auspico che Ater e Regione mettano in atto tutte le iniziative necessarie per giungere a un riammodernamento degli alloggi e alla realizzazione di nuove case da rendere fruibili per quanti ne necessitano». (a.l.)

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