In cella non fa una piega quando gli comunicano la morte del rivale
Quando glielo hanno riferito nella sua cella, non ha fatto una piega. Una sfinge, come lo aveva dipinto la procura il giorno dell’interrogatorio di garanzia, due giorni dopo l’arresto. Vincenzo...
Quando glielo hanno riferito nella sua cella, non ha fatto una piega. Una sfinge, come lo aveva dipinto la procura il giorno dell’interrogatorio di garanzia, due giorni dopo l’arresto. Vincenzo Gagliardi è rimasto impassibile alla notizia della morte di Carlo Pavone e alla prospettiva, a questo punto, di restare in galera a vita. La morte dell’ingegnere, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla testa la sera del 30 ottobre di un anno fa, ha infatti modificato il quadro processuale, dando spazio all’accusa più grave, l’omicidio volontario premeditato che, in caso di condanna, porterebbe dritti dritti all’ergastolo.
Intanto, il pm Anna Rita Mantini ha deciso di effettuare l’autopsia sul corpo del 43enne. L’esame sarà effettuato in regime di incidente probatorio, trattandosi di un atto irripetibile. Un passaggio preprocessuale necessario per consentire alle parti (i difensori di Gagliardi, gli avvocati Massimo Galasso e Marino Di Felice, e le parti offese, cioè la stessa moglie di Pavone, i fratelli e i genitori dell’ingegnere). I carabinieri del Nucleo investigativo di Pescara notificheranno nelle prossime ore alle parti l'avviso a partecipare. Gli esiti dell'esame autoptico rappresenteranno un atto utilizzabile nell'ambito del processo, sia che esso si svolga di fronte alla Corte d’Assise, competente per questo tipo di reato, sia che la difesa opti, come è probabile, per un rito abbreviato davanti al gup di Pescara. Scelta, quest’ultima, che eviterebbe all’arrestato un processo di fronte ai giudici popolari, sicuramente toccati dalla morte di un padre di due bambini provocata, secondo l’accusa, dal rapporto extraconiugale che intrattenevano Gagliardi e la moglie della vittima. Gagliardi è sempre tenuto sotto controllo nel timore di atti autolesionistici in cella. In ogni caso incontrerà il suo difensore, Renzo Colantonio, nei prossimi giorni.

