In centro arriva la polizia in moto Il questore: più pattuglie in strada

Solimene, da 22 giorni a Pescara, svela: «Giro le periferie in scooter per conoscere le varie realtà» E punta su controlli e prevenzione: «In un giorno identificate 300 persone e verificate 200 macchine»
PESCARA. Poliziotti in moto in alcune zone del centro come nei telefilm americani, per garantire rapidità negli interventi e un controllo capillare del territorio. Il diktat che rimbalza dagli uffici del nuovo questore Carlo Solimene, a 22 giorni dal suo insediamento a Pescara, è garantire «una risposta articolata all’esigenza di sicurezza dei cittadini» rimodulando il quadro organizzativo e impegnando più agenti per strada con il supporto di diversi reparti di polizia. Ma una risposta che sia «sistemica perché non ci interessano gli interventi spot».
La recente impennata dei furti nei locali del centro è finita al centro del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, convocato ieri dal prefetto. Senza entrare nel merito del tavolo prefettizio, conferma un potenziamento dei controlli in città?
«Da quando sono arrivato a Pescara è iniziata un’attenta attività di analisi in relazione all’andamento dei reati e dei quartieri, in un’ottica di tutela soprattutto delle fasce deboli della popolazione. Negli ultimi 15 giorni, in particolare, ho voluto cambiare il quadro organizzativo del monitoraggio dei fatti di reato che avvengono nelle 24 ore, dando un maggiore impulso non solo alle attività ad alto impatto, ma anche al controllo del territorio tramite l’impiego delle pattuglie della Volante, del Reparto prevenzione crimine, della stradale e dei cinofili. Abbiamo quindi già dato inizio a un’intensificazione dei controlli in strada. Solo nella giornata di ieri (mercoledì per chi legge n.d.r.) le attività rimodulate di controllo del territorio hanno consentito di identificare circa 300 persone e di verificare 200 autoveicoli. La maggior parte dei controlli si è concentrata nelle ore serali e notturne».
Continueranno queste attività?
«Proseguiranno soprattutto con l’approssimarsi della primavera e dell’estate, essendo Pescara una città a vocazione turistica valuteremo che tipo di rinforzi andare a mettere in campo. Sul controllo del territorio ci giochiamo la credibilità all’interno della comunità, ma le risposte non devono arrivare tramite interventi spot, ma tramite risposte sistemiche che credo ci saranno a breve».
Può anticiparci qualche novità?
«Se c’è una zona della città in sofferenza la attenzioneremo e metteremo in campo anche i motociclisti in alcune aree del centro. I controlli con i reparti motomontati garantiranno un impatto maggiore sia dove oggi ci sono i cantieri sia nelle altre strade. Ai controlli in strada poi si aggiunge l’attività di contrasto portata avanti della squadra Mobile, lo dimostrano gli arresti e le denunce particolarmente frequenti in queste ultime due settimane. Stiamo cercando di dare una risposta articolata all’esigenza di sicurezza».
Che idea si è fatto della città di Pescara in questi suoi primi giorni da questore?
«Sono qui da 22 giorni e ho iniziato a girare le periferie in scooter per rendermi conto da vicino delle realtà del territorio. Pescara è una città molto solare, i cittadini collaborano attivamente con la polizia, le informazioni che ci danno quando accade un furto in appartamento o un altro tipo di reato sono importantissime per le nostre attività d’indagine. Vengo da realtà a maggiore vocazione criminale, ma credo che la vivibilità che c’è qui debba essere mantenuta. Ho la fortuna di poter contare su una buona squadra, molto qualificata, ma in generale tutte le forze dell’ordine, cominciando dal prefetto, insieme a carabinieri, finanza e polizia locale, senza dimenticare i rappresentanti delle istituzioni, sono delle ottime sentinelle sul territorio».
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