In città sono per ora 75 gli extracomunitari transitati nello Sprar

8 Febbraio 2018

Sono 75 gli immigrati accolti in città con il sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). A poco più di un mese dalla chiusura definitiva dei due centri di accoglienza straordinaria...

Sono 75 gli immigrati accolti in città con il sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). A poco più di un mese dalla chiusura definitiva dei due centri di accoglienza straordinaria (Cas), ospitati negli hotel Ariminum e Excelsior, procede il nuovo sistema a cui il Comune di Montesilvano ha aderito, sostenuto dal governo nazionale con un finanziamento di circa 2,5 milioni di euro. Lo Sprar non è ancora a regime pieno dal momento che sono 161 gli immigrati che possono essere accolti in città, contro i circa 350, con picchi anche di 500 persone, ospitati nei Cas. In particolare, attualmente, dei 75 stranieri presenti a Montesilvano, 25 uomini sono alloggiati a Santa Filomena, nell’ex stabilimento Artigianluce che ospita anche l’emporio solidale e la mensa dei poveri, dove gli immigrati prestano servizio; venti mamme con bambini sono ospiti in un edificio di via Napoli; 21 uomini alloggiano in un centro di viale Abruzzo; 9 donne sono, infine, in un appartamento in via Dante. «I diversi centri hanno ancora diversi posti liberi», rivela il commissario straordinario dell’Azienda Speciale, Luca Cirone, «e c’è poi già a disposizione una struttura in via Danubio, per una disponibilità complessiva di 101 persone. Quasi pronto anche lo stabile in via Togliatti». Per la gestione dello Sprar, il Comune si avvale anche della collaborazione dell’Ati composta da Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice. (a.l.)