In consiglio le interrogazioni dei cittadini

Domani in aula il “question time” con le risposte di sindaco e assessori, ma sono solo due le richieste
PESCARA. Domani mattina in consiglio comunale, prima dell’esame delle delibere all’ordine del giorno, si procederà al cosiddetto «question time», ossia alla discussione delle interrogazioni presentate dai cittadini al sindaco e agli assessori.
Ma le richieste avanzate sono solo due e addirittura una sola quando si è svolto la prima volta il mese scorso. Evidentemente, questo nuovo strumento che consente ai cittadini di interpellare direttamente gli amministratori sui problemi di Pescara senza le intercessioni di consiglieri, dirigenti o funzionari dell’ente, non piace. Oppure, forse è stata data poca pubblicità all’iniziativa.
Fatto sta che domani il sindaco Carlo Masci o, per lui qualche assessore, risponderà alle due domande dei cittadini. La prima, presentata dal presidente dell’Archeoclub Giulio De Collibus riguardante la demolizione di un edificio storico. Si chiede «se nel centro storico», è scritto nell’interrogazione, «sia possibile demolire un antico edificio e costruirvi uno nuovo completamente diverso e nello specifico quali provvedimenti si intenda adottare nei confronti di quel falso antico a fianco di casa D’Annunzio».
La seconda domanda, invece, è stata presentata da una cittadina, Jennifer Di Lallo e riguarda il Ferro di cavallo, il palazzo di via Tavo che il Comune e l’Ater demoliranno prossimamente. «Dato che abito in una casa piena di muffa e di infiltrazioni», si legge, «resto in attesa di un’abitazione nuova, ma entro quanti anni verrà portato a conclusione il progetto di demo-ricostruzione del Ferro di Cavallo?». Poi, aggiunge: «Speriamo che il progetto non finisca come le palazzine di via Tronto, un cantiere aperto da più di 20 anni».
Si ricorda, in proposito, che le interrogazioni possono essere presentate da tutti i cittadini a partire dai 16 anni e le sedute del «question time» si svolgono durante le riunioni ordinarie del consiglio comunale e vengono convocate dal presidente Marcello Antonelli, sentiti i capigruppo, nell’ultimo giorno utile di ogni mese. È una novità, introdotta da giugno del 2022, voluta dalla maggioranza ed elaborata con l’ausilio e la collaborazione delle opposizioni. L’obiettivo è di un confronto diretto tra politici e cittadini. Il «question time», infatti, è considerata la finestra attraverso la quale i pescaresi potranno interrogare personalmente e direttamente il sindaco Carlo Masci e i suoi assessori riguardo ai problemi della città.(a.ben.)

