In consiglio lite sugli annunci di Radio Mare

Il Pd attacca: il servizio disturba la quiete. L’assessore Comardi: è utile, già ritrovati otto bambini
MONTESILVANO. Radio Mare divide residenti e turisti e la polemica arriva in consiglio comunale. Ieri l’opposizione ha presentato un’interrogazione sul servizio di filodiffusione che, dagli anni ’70 (salvo una breve interruzione durante l’amministrazione Di Mattia), tiene compagnia ai bagnanti nel periodo estivo con musica, rubriche, annunci e servizi dedicati a bambini e persone smarrite. Un servizio che, se per qualcuno rappresenta ormai un’istituzione, per altri dovrebbe essere messo in soffitta.
Nelle scorse settimane è stata lanciata anche una petizione che in meno di un giorno ha raggiunto circa 160 firme in cui si legge «sospendere tale servizio renderebbe la vita in spiaggia più semplice e serena per tutti». Così come su Facebook è attiva una pagina contro Radio Mare. Ed è per questo che l’opposizione, non entrando nel merito della gestione, ma ritenendo il servizio ormai obsoleto e di disturbo per la quiete pubblica, ne chiede la disattivazione, come spiegato in aula dalla consigliera dem Romina Di Costanzo. A replicare l’assessore al Turismo Deborah Comardi che ricordando come dall’inizio dell’estate siano già 8 i bambini rintracciati proprio grazie a Radio Mare, evidenziando che il servizio è attivo solo alcune ore al giorno e non in quelle del riposo, e specificando che degli 80mila bagnanti, 160 sono solo una piccolissima parte, ritiene importante continuare nel servizio. Ma non solo. Comardi è convinta che i commenti sulla pagina social siano offensivi nei confronti del professionista che conduce il servizio e parlando di «bullismo», chiede la chiusura della pagina. (a.l.)

