In crescita i contagiati da Covid: tamponi rapidi anche in città

Francavilla è tra gli otto centri del Chietino dove sarà avviato lo screening di massa entro il mese Fine settimana con 17 positivi. Il sindaco: senza fare allarmismi, le misure di prevenzione non bastano
FRANCAVILLA. Continuano a crescere i contagi a Francavilla, che negli ultimi giorni sta vedendo una risalita della curva dopo almeno tre settimane di apparente tranquillità. Dopo i 5 casi in un solo giorno segnalati nella giornata di venerdì, durante il fine settimana (compresa anche la giornata di ieri), sono state 17 le comunicazioni di positività arrivate dalla Asl al Comune, che portano il totale dei casi da agosto a oggi a quota 415.
«Non bisogna fare allarmismo ma è evidente che le misure di prevenzione, da sole, non bastano», ha scritto il sindaco Antonio Luciani, in un post in linea con quello già pubblicato a riguardo pochi giorni fa, in cui aveva voluto mettere in guardia la popolazione con un eloquente «occorre tanta, tanta attenzione».
Questa volta, però, il primo cittadino si è spinto oltre, vedendo il vaccino come unica soluzione al problema: «Dobbiamo farlo tutti. La Asl e la Regione devono dirci con precisione quando questo potrà accadere». Verosimilmente, per raggiungere l’obiettivo di cui parla il sindaco serviranno mesi. Nel frattempo, qualcosa di fattibile, a stretto giro, è invece lo screening di massa, utile se non altro per avere una fotografia sanitaria del territorio e stanare gli asintomatici.
Proprio in quest’ottica, nel pomeriggio odierno è prevista una riunione in videoconferenza convocata dalla Prefettura di Chieti, che va a coinvolgere i comuni della Provincia che in questo inizio di anno nuovo stanno facendo registrare qualche contagio di troppo. Insieme a Francavilla ci saranno anche Chieti, Vasto, Lanciano, Guardiagrele, Ortona, San Salvo e San Giovanni Teatino. Obbiettivo della riunione è quello di programmare l'avvio dei tamponi rapidi, che presumibilmente dovrebbe avvenire entro fine mese, ma è chiaro che al termine dell'incontro se ne saprà di più. Quella di Chieti è l’unica delle quattro province a mancare all’appello circa il test di massa, già eseguito nell’Aquilano e nel Teramano e in via di completamento sul territorio pescarese. In un primo momento per Francavilla si era pensato ai locali dell’ex Omni, accanto all’Usca, come quelli deputati a ospitare lo screening della popolazione, ipotesi che rimane a oggi quella privilegiata. Ma non è da escludere una via alternativa con l’individuazione di un punto in città in cui allestire una struttura capace all’interno di effettuare i tamponi e, all’esterno, di gestire afflusso e deflusso della popolazione. In tal senso è stato chiesto un aiuto anche alla Protezione civile per poter mettere in piedi la macchina organizzativa, per lo meno sotto il profilo della logistica. Nel frattempo, tornado alla questione relativa ai numeri della pandemia sul territorio comunale, contestualmente all’arrivo dei nuovi contagi torna a crescere il numero degli attualmente positivi, che in pochi giorni arriva a quota 44, dopo che durante il periodo natalizio era sceso a 23.
I guariti invece sono 365 (+1), mentre anche il dato relativo agli ospedalizzati fa registrare l’aumento di un’unità, arrivando a quota 7. Gli altri 37 contagiati invece si trovano in isolamento domiciliare. In questo contesto vanno ricordati i 6 decessi. L'età media delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 55 anni e non si registrano positivi all'interno della popolazione scolastica che dopo il rientro di scuola dell'infanzia, elementari e materne del 7 gennaio ha visto ieri anche quello parziale dei ragazzi del liceo scientifico Volta.

