In due mesi 73 incarichi e 37 assunzioni alla Asl

Il sindacato Fials contesta i provvedimenti del manager e scrive a D’Alfonso «Subito la revoca delle nomine e dei concorsi fatti prima e dopo le elezioni»
PESCARA. A maggio scorso 19 delibere riguardanti le assunzioni di 23 infermieri, 7 medici e un impiegato oltre ad altre 53 delibere per attribuzioni di incarichi. A giugno, con il mese ancora in corso, sono già 5 le delibere per 6 assunzioni di due medici, un dirigente, un ingegnere, due infermieri più altre 20 delibere per affidamenti di incarichi. Sono i documenti della Asl di Pescara contestati dal sindacato Fials: il segretario provinciale Gabriele Pasqualone ha scritto una lettera al nuovo presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso per chiedere «un intervento urgente» e «bloccare» i provvedimenti adottati dal direttore generale Claudio D’Amario prima e dopo le elezioni regionali. La Fials sembra ipotizzare un uso distorto dei posti della sanità ma, tirato in ballo proprio alla vigilia del voto, D’Amario ha sempre risposto parlando di scelte necessarie e prese in autonomia della politica. Adesso, però, la polemica torna ad accendersi: «Riteniamo sconcertante», scrive Pasqualone, «l’attività assunta dalla Asl negli ultimi trenta giorni, quasi si dovesse raggiungere l’ultima spiaggia, nel ridisegnare gli assetti organizzativi dei comparti e dei dirigenti. Questi atteggiamenti potrebbero rivelarsi dannosi, non solo per la corretta erogazione dei servizi ma anche lesivi del rispetto delle norme e delle leggi. Regole che tutelano l’interesse pubblico e l’imparziale comportamento dell’azienda».
Il contratto che lega D’Amario alla Asl è valido fino al 2017. Ma adesso la Fials chiede a D’Alfonso di intervenire per limitare all’«ordinaria amministrazione» l’attività del manager che guida la Asl dal 2009, da quando è stato chiamato dall’allora governatore Gianni Chiodi. Un periodo che, per D’Amario, è stato contraddistinto da una gestione oculata tanto da risanare un bilancio da sempre in perdita e portarlo a un attivo di 30 milioni di euro; per la Fials, invece, «in 5 anni il direttore generale ha fatto numerosi annunci di nuovi servizi e di riorganizzazione di quelli esistenti, annunci però mai diventati concreti. Invece, sono stati predisposti gli atti utili alle attribuzioni di nuovi incarichi e promozioni».
La Fials chiede a D’Alfonso di «bloccare» le nuove assunzioni, le assunzioni tramite un’agenzia interinale, i concorsi, le mobilità del personale da un ente pubblico all’altro oppure da altre strutture sanitarie, gli affidamenti di incarichi dirigenziali, posizioni organizzative e coordinamenti, la programmazione di una selezione interna per sanare le illegittimità dei facenti funzione. Per Pasqualone, i provvedimenti di D’Amario «impediscono una corretta ed ottimale riorganizzazione di tutti i servizi della Asl nel primario interesse dei cittadini».
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