In fuga con l’auto, 27enne semina il panico
Montesilvano. Non si ferma all’alt dei carabinieri in via Vestina: preso ad Atri dopo una serie di contromano e sorpassi
MONTESILVANO. Alla guida di un’Alfa 147 nera ha seminato il panico su e giù per la Vestina, a tutta velocità, inseguito dai carabinieri che gli avevano intimato l’alt all’incrocio con via Cavallotti. È successo nel tardo pomeriggio di ieri. Protagonista un 27enne di Atri, C.L. che alla fine è stato bloccato dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, diretti dal capitano Luca La Verghetta, in territorio teramano, precisamente in contrada San Giacomo, ad Atri, dopo aver attraversato il lungomare di Silvi contromano. Forse ha tentato di tornare a casa il 27enne, che invece è finito nella caserma di Montesilvano, dove è rimasto fino a tardi per spiegare i motivi di quella fuga impazzita. Una fuga durante la quale l’automobilista, determinato a dileguarsi per motivi fino a ieri sera in via di accertamento, ha speronato un’auto dei militari che si era lanciata al suo inseguimento, mettendo a rischio quanti, loro malgrado, si sono trovati ad assistere a quell’inseguimento lungo una delle strade più trafficate della città. E ancora di più a quell’ora, poco dopo le 17,30.
A raccontare la concitazione di quei momenti, quella macchina impazzita, le sirene dei carabinieri e il trambusto lungo la strada, sono stati gli stessi cittadini che, allarmati, hanno raccontato in diretta sui social quello che stava avvenendo.
Ed ecco l’inseguimento «dietro un’Alfa nera che qui alla rotonda del ponte di Cappelle quasi travolgeva due bambini e la mamma», scrive una residente. «L’ho visto anche io pazzesco, ha fatto per tre volte la via Vestina a tutta velocità, un pazzo. Per fortuna non c’è stata alcuna disgrazia», interviene un altro.
E ancora: «Sono passati anche sotto casa mia, strada stretta e in salita, infatti pensavo...speriamo non incontrano nessuno di fronte, altrimenti avrebbero fatto una strage». Da via Vestina a Silvi, come racconta da lì un altro cittadino: «Sono arrivati anche a Silvi, il lungomare contromano a tutta velocità... Si sa se l'hanno preso?».
Alla fine sì, i carabinieri di Montesilvano l’hanno preso, identificato e portato in caserma per valutare la sua posizione. (s.d.l.)
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