In fuga dai domiciliari, perseguita la ex

5 Aprile 2016

Francavilla: 37enne arrestato dopo avere rotto il braccialetto elettronico. Aveva anche un’asta metallica di 90 centimetri

FRANCAVILLA. Perseguitare la ex moglie con minacce e danneggiamenti lo faceva sentire meglio, era il prezzo da pagare per quella relazione che, secondo lui, non sarebbe dovuta finire. Ieri, però, è stato arrestato, e non è la prima volta. In manette un uomo di 37 anni di Chieti con l'accusa di stalking nei confronti della ex compagna, una donna ucraina che vive a Francavilla.

Già noto alle forze dell'ordine, sempre per le stesse problematiche dovute a quell'atteggiamento persecutorio e violento, sin dai tempi della separazione, il trentasettenne stava scontando, nella sua abitazione teatina, una condanna ai domiciliari per episodi analoghi. Aveva ottenuto però il permesso di uscire in alcune ore del giorno e, da una prima ricostruzione di quanto è accaduto, sembra che per non essere controllato si sia tolto il braccialetto elettronico che gli era stato imposto.

Ma quell'uscita regolarmente autorizzata, ieri, l'uomo non l'ha utilizzata per fare la spesa, ma per recarsi un'altra volta a contrada Villanesi, sotto casa della ex moglie dalla quale ha anche avuto una bimba. Lì avrebbe cominciato a ingiuriarla, a minacciare di morte lei e il suo convivente. Con sé aveva anche un'asta metallica da 90 centimetri. La discussione tra i tre si sarebbe svolta in strada, davanti ad alcuni passanti.

L’ex marito, dopo le parole pesanti è passato ai fatti, e ha tentato per due volte di investire il rivale in amore con la sua auto. Il nuovo compagno di lei, per difendersi, avrebbe colpito il parabrezza dell’auto a sua volta utilizzando un oggetto metallico. La discussione è degenerata ma sarebbe potuta finire molto peggio.

Nel frattempo, la donna ha avuto la prontezza di chiamare i carabinieri di Francavilla, che in pochi minuti sono arrivati a contrada Villanesi e hanno arrestato lo stalker. Che pochi giorni fa, a Pasquetta, aveva già provato ad avvicinarsi alla sua ex. L'aveva tamponata con l'auto, dopo averla seguita. Anche in quel caso, l’intervento dei militari agli ordini del comandante, Antonio Solimini, è stato risulutivodopo aver accertato che l'incidente non poteva essere casuale, ma che si era trattato di una delle tante persecuzioni nei confronti di quella donna che non lo voleva più.

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