In fuga i turisti, ma c’è anche chi arriva
NAPOLI. «A Ischia abbiamo 1000 clienti questa settimana e il 15% ha deciso di andare via chiudendo prima la vacanza, ma sulle prossime settimane abbiamo già il 25% di disdette». É nero il quadro che...
NAPOLI. «A Ischia abbiamo 1000 clienti questa settimana e il 15% ha deciso di andare via chiudendo prima la vacanza, ma sulle prossime settimane abbiamo già il 25% di disdette». É nero il quadro che disegna Luigi Polito, presidente dell'Imperatore Travel, agenzia di incoming sull'isola da 27 anni. Ora sta affrontando la crisi del post-terremoto che sta condizionando pesantemente la stagione turistica. A 48 ore dalla scossa a Ischia la crisi si sente: ieri mattina intorno alle dieci il gate dell'aliscafo che porta a Forio era semideserto, mentre ad agosto di solito la parte ombrosa coperta dalla pensilina non riesce a contenere le centinaia di vacanzieri in coda per imbarcarsi. E a confermare l'allarme è Giorgio Palmucci, presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi: «Ho sentito gli albergatori nostri associati che non mi hanno nascosto la loro preoccupazione. Ci sono stati subito un fuggi fuggi e una serie di disdette. I nostri alberghi sono sicuri, sono tutti agibili e non hanno subito nessun danno. Lo dimostra il fatto che in alcuni casi hanno anche accolto degli sfollati». E il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca avverte di non farsi prendere dal panico. A fuggire dall'isola sono però soprattutto gli italiani, mentre i turisti stranieri, soprattutto quelli che hanno prenotazioni per settembre, confermano. Francesco Castagna di «Viaggi felici» conferma che «tedeschi, russi e francesi verranno, il calo è sugli italiani».

