In giro per Penne con la pistola: 20enne arrestato dai carabinieri

Il giovane incensurato, proveniente dal Chietino, fermato in auto durante i controlli alla circolazione Denunciato anche lo studente di 17 anni che era in macchina con lui: aveva mezzo etto di hashish
PENNE. Ventenne, incensurato, se ne andava in giro in macchina per il centro di Penne, con una pistola semiautomatica priva del tappo rosso, la canna modificata e dunque perfettamente funzionante. Una calibro 35 che avrebbe potuto sparare. Ma venerdì a mezzogiorno è stato bloccato dai carabinieri della compagnia di Penne nel corso dei normali controlli alla circolazione stradale. E il ventenne è stato arrestato. Nei guai è finito anche uno studente di 17 anni che viaggiava con lui e con un altro ventenne, tutti provenienti dall’entroterra chietino, fermati a bordo di quella vecchia Fiat Punto. Il minorenne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto ha avuto inizio proprio per gli spinelli trovati in macchina dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Penne diretta dal capitano Alfio Rapisarda. L’atteggiamento spavaldo del terzetto di fronte ai carabinieri dopo il ritrovamento di quella piccola quantità di hashish ha indotto le forze dell’ordine ad andare più a fondo negli accertamenti.
Ed è stato così che da una più accurata perquisizione all’interno dell’utilitaria è saltata fuori la pistola. Era nascosta nel bagagliaio, all’interno del vano della ruota di scorta. Il ventenne alla guida della macchina ha subito ammesso le proprie responsabilità, dicendo di essere lui il proprietario di quell’arma, di fatto clandestina, e giustificandone il possesso come arma a salve utilizzata per il soft air, il gioco di squadra basato sulla simulazione di tattiche militari che utilizza proprio armi giocattolo ad aria compressa. Ma di giocattolo, ormai, la pistola aveva ben poco. Come verificato dalle forze dell’ordine, infatti, l’arma, inizialmente a salve, aveva la canna recisa e con un vero e proprio caricatore calibro 35. Motivo per cui nei confronti del ventenne è scattato l’arresto per possesso dell’arma clandestina, oltre alla segnalazione in Prefettura per la detenzione di droga per uso personale.
E sempre per la droga è stato denunciato il 17enne.
Dalle successive perquisizioni domiciliari svolte dagli stessi militari, infatti, e operate in collaborazione con l’aliquota operativa e il locale comando stazione, i militari hanno trovato, nella disponibilità del minorenne, altri 50 grammi di hashish e un bilancino di precisione.
Si tratta ora di capire perché il gruppetto era arrivato a Penne, dalla provincia di Chieti, con la droga e la pistola nel bagagliaio. Risposte utili alle indagini potrebbero arrivare dal telefono cellulare del ventenne arrestato.
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