«In periferia per un sorriso»

13 Luglio 2017

’Nduccio nei quartieri popolari da domenica con Kuzminac

PESCARA. «In questo momento storico c’è bisogno di coinvolgere ed essere presenti nei luoghi più difficili della città, dobbiamo farlo per chi non può muoversi di casa, ma che magari aprendo una finestra avrà la possibilità di ascoltare due o tre canzoni. E forse si sentirà un poco meglio». Così Germano D’Aurelio, in arte ‘Nduccio, descrive lo spirito della kermesse “Quartieri sotto le stelle” che da domenica e fino a giovedì 20 luglio proverà a portare un pizzico di allegria nelle periferie cittadine, in un momento di grande emergenza abitativa, con gli sgomberi in via Lago di Borgiano.
Il comico abruzzese, assieme all’artista e amico di sempre Goran Kuzminac, ha sposato la campagna di inclusione attiva dell’assessore comunale Giacomo Cuzzi, voluta per diffondere «musica, allegria e qualità nelle zone che da sempre sono state lasciate fuori dal centro». Con le loro canzoni allegre, i motivetti orecchiabili eseguiti alla chitarra e le gag spontanee ‘Nduccio e Kuzminac porteranno il loro spettacolo itinerante tra le piazze di cinque periferie della città. Si comincia dalla zona stadio, con il palco allestito domenica 16 luglio in via Mazzarino. Seguiranno gli spettacoli in via Lago di Capestrano (lunedì 17), via Carlo Alberto Dalla Chiesa (martedì 18), largo Madonna dei Sette Dolori (mercoledì 19) e, infine, il gran finale giovedì 20 a San Donato, in piazza Monsignor Italo Febo.
‘Nduccio, come mai avete scelto le periferie?
«Abbiamo accettato entusiasti l’invito dell’assessore Cuzzi e lo abbiamo fatto a prezzi popolari perché vogliamo offrire un momento di evasione e di intrattenimento, far sentire la nostra presenza proprio nei luoghi in cui c’è la nostra gente che ci segue, ci ascolta e vuole divertirsi. Il concetto è quello del decentramento dello spettacolo: faremo grandi cose in una notte sola. Speriamo di assistere a un fatto insolito: che qualcuno dal centro si sposti in periferia per ascoltarci. Abbiamo scelto i quartieri più difficili, che poi sono anche quelli che mi stanno più a cuore: Rancitelli, Zanni e San Donato. Poi ci sono i Colli e la zona stadio, considerate periferie a tutti gli effetti».
Che messaggio porterete agli sfollati di via Lago di Borgiano?
«Sono dispiaciuto che questa iniziativa arriva proprio in un momento così delicato. Il nostro scopo è strappare un sorriso. Il momento è difficile, ma offriremo la nostra vicinanza e solidarietà. Penso anche alle tante persone anziane o disabili che non possono muoversi di casa, ma magari ascoltando una o due canzoni dalla finestra quella sera si sentiranno meglio».
Quale sarà il vostro repertorio?
«Ci alterneremo in rapida successione tra musica, parole e battute. I brani sono tratti dallo spettacolo portato lo scorso anno al Salone Margherita con il Bagaglino. Goran è un grande artista, battutista e medico eccezionale che ha fatto mille cose nella vita e ha scelto di vivere in Abruzzo. Da solo con la sua voce e la chitarra è già un’orchestra. Canterà i brani più famosi, mentre io mi occuperò degli intermezzi tra le canzoni, con monologhi di 15-20 minuti. In apertura ci sarà Amedeo Giuliani. Il livello è alto, ci divertiremo».
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