In piazza contro le discriminazioni

8 Luglio 2020

In centinaia alla manifestazione di Rete Oltre il Ponte dopo le aggressioni omofobe

PESCARA. L’associazione Rete Oltre il Ponte, insieme ad Anpi Pescara, ha organizzato ieri in piazza Sacro Cuore una manifestazione contro episodi di omolesbobitransfobia e razzismo, che ha richiamato centinaia di persone. «Nelle ultime settimane a Pescara sono avvenute tre gravi aggressioni, rispettivamente mosse da lesbofobia, omofobia e xenofobia», sostengono gli organizzatori, «Le coppie ad aver subìto un'aggressione in diversi frangenti sono state tre: la prima, formata da due ragazze lesbiche, è stata invitata a lasciare un parco pubblico da quello identificato dalle due come il custode in quanto, per quest'ultimo, "due donne insieme fanno schifo"».
Il secondo episodio, il cazzotto sferrato a un ragazzo gay con frattura della mandibola, è il più grave: il responsabile è stato denunciato, ma insieme a lui hanno agito altri ragazzi, in prevalenza minorenni, «con offese verbali omofobe sfociate in brutale violenza fisica». Infine due filippini sono stati aggrediti, sempre da un gruppo, dopo essere stati definiti "untori" in riferimento alla diffusione del Covid-19. «Pescara è balzata alle cronache nazionali per questi tristi e inaccettabili episodi», sostiene Rete Oltre il Ponte, che ha accusato il Consiglio comunale di non avere preso una posizione chiara «nella lotta all’omo-lesbo-bi-transfobia. Questa situazione non è più accettabile». Di qui, la necessità di scendere in piazza per dare «una risposta massiccia: non è più sufficiente condannare le aggressioni, bisogna difendere, tutelare e promulgare la democrazia e i diritti; va mostrata un'altra Pescara, quella accogliente e rispettosa. Dinanzi alla violenza, al razzismo e all’omo-lesbo-bi-transfobia non si può rimanere in silenzio».