In piazza squillano 400 telefonini per le unioni civili

24 Gennaio 2016

Folla alla manifestazione con le sveglie degli smartphone Associazioni e Arcigay sostengono il via libera della legge

PESCARA. Pescara ieri era un po' Milano, un po' Roma, un po' Torino e tutte le altre grandi città che hanno suonato la sirena di #svegliaitalia. Piazza Salotto nel pieno pomeriggio ha partecipato alla manifestazione a cura delle associazioni che sostengono l'approvazione della legge sulle unioni civili, con una presenza di circa 400 persone, soprattutto giovani, tutte a favore del ddl Cirinnà.

Appuntamento ore 17. Arcigay, Rifondazione comunista, Pd, Giovani democratici, Sel, Famiglie Arcobaleno e tanti altri. Ognuno si è presentato con la propria bandiera, per gridare che l'unica famiglia è quella felice.

Centinaia di sveglie sugli smartphone hanno squillato tutte insieme per diversi minuti, seguite da un grande applauso dei partecipanti e da alcuni interventi degli organizzatori. C'erano coppie omosessuali, ma non solo. Anche giovani etero, famiglie, qualche anziano. A voler rimarcare che i diritti delle unioni civili sono diritti per tutti. Al flash mob di piazza della Rinascita erano presenti anche alcuni esponenti del centrosinistra locale, e tra questi il segretario regionale Pd Marco Rapino. La manifestazione di ieri a Pescara arriva in un momento in cui l'Abruzzo frena su certi temi. E' di due giorni fa, infatti, il no della commissione Sanità della Regione alle teorie gender a scuola. Maggioranza e centrodestra hanno approvato la risoluzione che chiede un’intesa con l'ufficio scolastico regionale per preservare «il ruolo della famiglia nell'educazione all'affettività e alla sessualità».

«Nessun intento discriminatorio nei confronto degli omosessuali», ha precisato il vice presidente Paolo Gatti, «quello che si sottolinea è che tale teoria non ha senso farla diventare materia di studio a scuola: questo a tutela della famiglia naturale e della serenità». A livello nazionale, la contromanifestazione sarà quella del 30 gennaio, il family day a favore della famiglia tradizionale e contro il ddl in via di approvazione.L'appuntamento sarà al Circo Massimo, per un raduno statico al quale, dicono gli organizzatori, è previsto un altissimo afflusso di persone.

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