In quarantena con la famiglia, esce di casa

26 Aprile 2020

Denunciato dalla polizia: «La Asl mi ha autorizzato». Nei guai anche un 78enne per atti osceni e per il possesso di un coltello

PESCARA. E' stata una giornata all'insegna dei controlli, quella di ieri, per evitare passeggiate e spostamenti ingiustificati. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, polizia municipale e polizia provinciale hanno tenuto sotto controllo la città e la provincia anche con gli elicotteri (e le motovedette, in mare). I dati (forniti dalla Prefettura) sulla irregolarità registrate in provincia saranno resi noti solo oggi ma tra i casi più gravi della giornata ci sono sicuramente quelli di due uomini fermati dal personale della squadra volante, diretta da Davide Zaccone, ieri mattina.
Il primo dei due ha spiegato agli agenti di essere diretto allo studio dove lavora, per questioni professionali. Ma da un controllo è emerso che è sottoposto a isolamento domiciliare con la famiglia, come disposto dalla Asl nell'ambito dell'emergenza coronavirus.
A poco è servita la sua spiegazione: ha detto che la Asl gli avrebbe assicurato di poter uscire, nonostante l'isolamento, ma non è così, per la polizia. E così è scattata la denuncia, nei suoi confronti: avendo violato l'obbligo di rimanere a casa, per via della quarantena, potrebbe rischiare l'arresto da tre a 18 mesi e l'ammenda da 500 a 5.000 euro.
L'altra persona finita nei guai è un 78enne bloccato sul lungomare nord e poi denunciato per atti osceni in luogo pubblico e per porto abusivo di arma. Avvicinandosi a una donna che era con la sua bambina di appena due anni ha cominciato a masturbarsi e le urla della malcapitata hanno richiamato l'attenzione di qualcuno che ha subito composto il 113 e fatto intervenire una pattuglia. La polizia ha rintracciato il responsabile a poca distanza dal punto in cui è avvenuto tutto, mentre si allontanava, inseguito dall'addetto di uno stabilimento. E' stato acciuffato e accompagnato in questura. L'anziano, dall'aspetto distinto e senza precedenti, ha cercato di giustificarsi dicendo che stava semplicemente urinando, perché soffre di prostatite, ma non è affatto così per la donna che ha ricostruito l'increscioso episodio alla polizia. Tra l'altro il 78enne era uscito da casa con un coltello di 32 centimetri, pare per dei lavoretti agricoli. L'arma gli è stata sequestrata. Non avendo alcuna giustificazione valida per la sua presenza sul lungomare (peraltro vietato ai pedoni nella giornata di ieri), il 78enne è stato anche sanzionato per aver violato le disposizioni anti-contagio. Nessuna sanzione, invece, per la donna che se l'è trovato di fronte in atteggiamenti inequivocabili, autorizzata a stare sul lungomare visto che vive lì. Enorme, per lei, il turbamento per quella scena, tanto più che era con la bimba di appena due anni. In generale ieri la situazione in città è apparsa sotto controllo, con poche persone in circolazione. Monitorato costantemente dalla Polstrada (diretta da Pietro Primi) il casello autostradale della A14 di Città Sant'Angelo.
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