In quattromila alla mostra storica

All’Aurum la rassegna sulla città che che potrebbe diventare museo permanente
PESCARA. Due proroghe, quattromila presenze in oltre quindici giorni di rassegna, convegni e reading con percorso fotografico espositivo. Ha riscosso un grande successo “Le Radici del futuro”, la mostra che si è chiusa nei giorni scorsi all’Aurum.
L’evento ha sollecitato un'eccezionale partecipazione di pescaresi e non, studenti degli istituti scolastici cittadini e ricercatori. Appuntamento unico nel suo genere, dedicato alla storia di Pescara, a cura dell'assessorato alla Cultura con la collaborazione delle soprintendenze ai Beni culturali,Archeoclub, Archivio di Stato. Attraversando la micro e la macro storia della città e scendendo nelle vicende locali, la mostra o ha ricostruito tutte le fasi più significative dei duemila anni di storia presi in considerazione e ha offerto alla cittadinanza l'occasione per rafforzare la consapevolezza di un’identità e dell’appartenenza al proprio territorio.
L'iniziativa si è articolata in vari spazi, ciascuno dedicato a un momento identitario specifico. Dal periodo romano al Medioevo, dalla costruzione della Piazzaforte alla costituzione della parrocchia della Madonna dei Sette Dolori, dall'Ottocento, con l'Unità d'Italia e l'arrivo del ferrovia fino alla costituzione della Nuova Pescara, nel Novecento.
Percorsi fotografici ed espositivi, proiezioni di video storici, reading e conferenze hanno riempito di contenuti il grande evento che ha invaso tutti gli spazi dell'Aurum.
Le varie rassegne fotografiche e documentarie dedicate all'edificazione delle ville Liberty a Pescara sud, come il focus sulla storia industriale della città con le sue numerose fornaci, la promozione delle imprese commerciali e industriali cittadine con la mostra La Réclame, a Pescara, e i tanti altri eventi di grande fascino hanno arricchito i convegni a cui sono intervenuti studiosi, conoscitori della città, operatori sociali ed economici.
Ampio respiro è stato dedicato anche ai personaggi illustri che hanno contribuito a fare la storia di Pescara: da D'Annunzio, alla famiglia Cascella, allo scultore Nicola D'Antino e allo scrittore Ennio Flaiano.
Per gli organizzatori della rassegna, è un evento che può costituire il nucleo per il futuro museo della città, utile non solo per garantire la conoscenza del passato di Pescara, ma anche per sollecitare l'acquisizione della consapevolezza di un patrimonio culturale da recuperare, tutelare e valorizzare.

