In scadenza 351 precari: il rinnovo slitta ancora

PESCARA. Niente di fatto. Non ci sono certezze sul rinnovo dei contratti del personale Asl assunto a tempo determinato: figure professionali di vario genere, per un totale di 351 addetti, che a fine...
PESCARA. Niente di fatto. Non ci sono certezze sul rinnovo dei contratti del personale Asl assunto a tempo determinato: figure professionali di vario genere, per un totale di 351 addetti, che a fine giugno hanno ottenuto una proroga solo per un mese, dal primo al 31 luglio, per cui non sanno cosa ne sarà di loro ad agosto. E, di conseguenza, non si sa cosa ne sarà dell’assistenza che assicurano, in primo luogo in ospedale. Ieri pomeriggio i sindacati, Cgil, Cisl Uil, Fials e Nursind hanno incontrato i vertici della Asl per avere delle risposte su questo punto e invece non sono arrivate. È stato rinviato tutto a lunedì prossimo, quando ci sarà un altro vertice in Regione.
È proprio la Regione a dover sciogliere il nodo dei contratti che dovrebbero essere rinnovati fino alla fine dell’anno. Le altre Asl lo hanno già fatto, ricordano i sindacati, e «la Regione ha già predisposto la ripartizione della spesa tra le varie Asl, nel rispetto dei parametri previsti dalle norme». Ma ieri mattina «l’accordo tra la Regione e le Asl è saltato ed è stato rinviato tutto a lunedì», riferisce Francesco Marcucci, segretario della Uil Fpl che sottolinea la sua grande preoccupazione e annuncia di aver chiesto un incontro alla Regione proprio per lunedì, insieme al segretario della Fp Cgil Massimo Di Giovanni e al segretario della Cisl Fp Vito Di Milia. «Si rischia la catastrofe», commenta Marcucci. «Già si lavora con i reparti sguarniti e con numeri spaventosi per il Covid. Ora la politica si deva fare carico di questa situazione, bisogna trovare una soluzione. Ci auguriamo che non ci riservino brutte sorprese, lunedì. E comunque la prossima settimana, se arriverà il via libera che si aspettiamo, e deve arrivare, sarà già tardi: si dovrà correre come i pazzi per arrivare al rinnovo. Mi auguro che vada tutto bene, la situazione è troppo delicata per non pensare a una soluzione positiva».
I segretari di Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil hanno invocato subito l’intervento della Regione, nella persona dell’assessore Nicoletta Verì e di Claudio D’Amario, direttore del dipartimento Sanità. In una lettera inviata ieri pomeriggio hanno chiesto di essere ricevuti dopo la riunione con i rappresentanti delle Asl perché «c’è forte preoccupazione» sui contratti dei precari. Le tre sigle «sostengono attivamente» la proroga fino al 31 dicembre perché «il sistema sanitario della provincia e dell’ospedale di Pescara rischiano di essere seriamente compromessi per mancanza di personale». C’è «la necessità inderogabile», scrivono i tre sindacalisti, di confermare i precari. E proprio di questo vogliono parlare con l’assessore e con D’Amario.
Intanto è stato raggiunto l'accordo che prevede di finanziare gli incentivi della performance 2021 per oltre 3 milioni (da pagare entro settembre) e per le progressioni economiche c’è il via libera all’accordo per 400mila euro per le fasce 2022 (le fasce 2020 saranno pagate a ottobre).(f.bu.)

