In scena con il violino della Shoah

26 Gennaio 2023

L’artista Romano in municipio con lo strumento salvato dal campo di Auschwitz

PESCARA. Alessandra Sonia Romano suonerà il violino della Shoah lunedì prossimo, a Pescara. Il concerto, che porta la firma del direttore artistico Sergio Rendine, con la partecipazione straordinaria di Marianne Li alla tromba e l’orchestra Amadeus diretta da Mirco Barani, si terrà alle 19.30 nella sala consiliare, in piazza Italia. Prima di Romano, artista lombarda, ex primo violino dell’orchestra della Rai di Milano, a tendere quelle corde fu Eva Maria Levy, detta Cicci, che nel 1938, per il suo 16° compleanno, ricevette in dono quello strumento da papà Edgardo che lo aveva acquistato in un negozio di Torino. È conosciuto come il violino della Shoah perché, si narra, Eva Maria, deportata ad Auschwitz-Birkenau, lo portò con sé nel lager e lo suonò nell’orchestra del campo di sterminio per il diletto degli spietati aguzzini.
Durante una esibizione a “Italia’s Got Talent”, Alessandra Sonia Romano, ha raccontato che «il violino, costruito nella seconda metà dell’Ottocento in Francia, fu rintracciato in un negozio di antiquariato nel 2014 da un collezionista di strumenti musicali» che se lo è portato a casa per ricostruirne la storia dopo aver scoperto che «nella cassarmonica c’era un piccolo biglietto scritto a matita da Eva e dal fratello con un pentagramma, un filo spinato e il numero 168007, la matricola di Enzo Levy», rivela la violinista milanese che prosegue: «Cicci morì il 6 giugno 1944 a soli 22 anni. Il fratello Enzo recuperò il violino, che nel frattempo si era rotto, e lo fece riparare portandolo a Torino» dove fu rintracciato dal collezionista nel 2014. Dal 2016 il violino è nelle mani di Sonia Romano che lunedì a Pescara si esibirà con musiche di Werba, Ravel, Bloch, Bruck e Williams. (c.co.)