In scena i Promessi sposi all’abruzzese

PESCARA. Al Mediamuseum di piazza Alessandrini, oggi e domani, alle 21, proseguono le repliche dello spettacolo in dialetto abruzzese “Ssu spunsalizie men s’à da fa’”, libero ma non infedele...
PESCARA. Al Mediamuseum di piazza Alessandrini, oggi e domani, alle 21, proseguono le repliche dello spettacolo in dialetto abruzzese “Ssu spunsalizie men s’à da fa’”, libero ma non infedele adattamento all'abruzzese maniera dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni. Lo spettacolo, con la regia di Rossella Mattioli, è promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura, l’associazione culturale Ennio Flaiano, l’associazione culturale Profumo di scena: drammatizzato in dodici scene il romanzo è riambientato sul Lago di Bomba, dove don Rodrighe, il signorotto del paese, vuole impedire le nozze tra il terrone 'Nzine e la "padana" Lucietta, ossia Cijètte, nata dal matrimonio tra la nostrana Agnese e un non meglio specificato uomo del nord. Grande attenzione è stata rivolta all'uso del dialetto: termini ed espressioni dialettali, oggi desueti e ignoti a molti, rinviano ad un mondo che in parte non esiste più (soprattutto quello legato alla vita contadina) ma che è possibile in qualche modo ricostruire attraverso un approccio filologico e storiografico, con risultati a volte sorprendenti. Per assistere, è necessaria la prenotazione chiamando la segreteria del Mediamuseum (085/4517898) o contattando il prof Paolo Rosato (392/0998240).
Il costo del biglietto intero è di 8 euro; ridotto è di 5 euro per allievi delle scuole di teatro, studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle università, accompagnatori dei portatori di handicap, ultrasessantacinquenni. Ingresso gratuito per i portatori di handicap.

