In tremila alla festa di Natale della Fidas
Al Pala Dean Martin con la musica di Zinni, la comicità di Cacioppo e l’impegno civile di Cerlino
PESCARA. La festa più buona dell’anno è andata in scena domenica scorsa davanti a un pubblico di tremila donatori. Dal pomeriggio alla sera, la Festa di Natale Fidas ha coinvolto prima i bambini con uno spettacolo su misura per i più piccoli, poi gli adulti con uno show coinvolgente e a tratti commovente. Un affollatissimo Pala Dean Martin, addobbato per l’occasione, ha visto salire sul palco la comicità spensierata e dirompente di Giovanni Cacioppo direttamente da Zelig, ma anche la profondità e l’impegno civile di Fortunato Cerlino, l’attore protagonista della serie tv Gomorra nei panni di don Pietro Savastano.
«I personaggi di Gomorra il sangue lo sprecano, mentre il sangue ha un valore immenso», ha detto Cerlino, «sono felice di essere davanti a una platea di persone che sa che cosa significa donare». E poi tanta buona musica, dai canti natalizi intonati dal tenore Paolo Zinni, ai grandi classici della musica italiana con un’emozionante interpretazione di “Rose rosse” del giovanissimo Andrea Piazza, che ha omaggiato con un mazzo di rose la presidente Fidas Pescara Anna Di Carlo. «L’ospedale di Pescara è autosufficiente, non ha mai avuto bisogno di chiedere il sangue fuori regione», ha detto la Di Carlo, «i nostri donatori sono sempre presenti e nel momento in cui c’è un bisogno particolare li chiamiamo e loro arrivano immediatamente: l’Azienda sanitaria sa quanto questi donatori siano importanti. Quello di Pescara è l’ospedale più grande della regione e deve diventare di secondo livello perché ha tutte le caratteristiche», ha aggiunto la Di Carlo, «e la Fidas, insieme a primari, dirigenti medici e ad altre associazioni ha formato una consulta per far sì che questo accada. E’ importante far sentire la nostra presenza perché i donatori di sangue fanno parte di questo ospedale».
A rappresentare il Centro Trasfusionale dell’ospedale pescarese, guidato da Patrizia Accorsi, c’era la dottoressa Anna Maria Quaglietta. «I casi particolari arrivano da noi a Pescara», ha detto il medico, «si tratta di politraumatizzati, di neonati con difficoltà, quindi abbiamo bisogno sempre di più sangue perché i pazienti aumentano».
Commozione durante l’ascolto dell’inno della Fidas “Siamo umani”, scritto e cantato da un altro giovanissimo, Marcos Marcelli, vincitore del concorso scolastico Fidas. Il campione di motociclismo e testimonial Fidas, Federico D’Annunzio, è stato protagonista di un altro momento di grande intensità condividendo la difficoltà di un familiare che si è risolta positivamente con una trasfusione di sangue.
«Il mio nipotino è stato salvato nell’ospedale di Pescara anche grazie a voi donatori, e per questo vi sarò sempre grato», ha detto, «sono onorato di far parte della famiglia Fidas, di essere diventato un donatore ed essere riuscito a vincere il campionato anche per voi». La serata, presentata dalla giornalista Mila Cantagallo con la direzione artistica di Davide Cavuti, è stata preceduta da un pomeriggio di festa dedicato ai figli dei donatori, che hanno ricevuto doni da Babbo Natale e assistito all’esibizione del coro di bambini Amadeus e allo spettacolo comico Enfants Terribles.
Tra i presenti, anche il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, il presidente del Consiglio comunale di Pescara Francesco Pagnanelli, il consigliere comunale Guerino Testa, il governatore della Misericordia Berardino Fiorilli. Per tutti, la chiara consapevolezza che i donatori di sangue Fidas rappresentano uno dei pilastri dell’ospedale pescarese. (m.d.s.)

