In treno per fare la spesa: denunciato un cittadino

11 Marzo 2020

Si era spostato da un paese per raggiungere Pescara violando le regole Verifiche a raffica nei bar e ristoranti, 80 i locali ispezionati dai vigili urbani

PESCARA. Ha preso il treno per raggiungere Pescara da un paese della provincia, solo per fare la spesa in città. Ma all'arrivo in stazione la polizia ferroviaria gli ha imposto l'alt per cui, dopo tutti gli approfondimenti del caso, nei suoi confronti è scattata la denuncia. È questa l'unica violazione alle nuove disposizioni sul coronavirus registrata ieri a Pescara durante i controlli sul rispetto del decreto «Io resto a casa».
In strada e nei locali il personale di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale: il primo a subire la visita della polizia è stato il Carrefour di via Italica dove, due sere fa, c'è stato un assalto dei clienti e gli agenti hanno invitato i responsabili a farli entrare un po' per volta. Controlli del genere sono andati avanti per tutta la giornata di ieri e hanno riguardato anche gli automobilisti (la Polstrada si è attivata su variante, Asse attrezzato e autostrada), in particolare quelli che si spostavano da un Comune all'altro, essendo possibile solo per alcuni motivi precisi.
Sono state identificate delle persone, da polizia e carabinieri, e raccolte le prime autocertificazioni, previste per chi si muove da un Comune all'altro, dopodiché potrebbero scattare le verifiche sulla veridicità di queste dichiarazioni. Qualcuno, ieri, si è presentato in questura e ai carabinieri, pensando di dover consegnare il modulo prima di spostarsi fuori città e a tutti è stato spiegato l'uso corretto del documento. In tanti hanno chiesto informazioni sul decreto, anche alle pattuglie in strada.
I carabinieri del Nas (che dalle 8 alle 20 rispondono al numero 085/65961) hanno ricevuto molte richieste di chiarimenti sulla chiusura delle attività di ristorazione alle 18 e sulle formule di consegna a domicilio.
Nei giorni scorsi, invece, i Nas hanno monitorato alcune attività che potevano essere inopportunamente utilizzate come punto di ritrovo di bambini, con le scuole chiuse, evitando che si creassero assembramenti e lo stesso è accaduto dopo le segnalazioni di feste di compleanno o eventi nei ristoranti. In due giorni sono stati circa 80 i controlli della polizia municipale, dice il sindaco Carlo Masci, e «i locali (a parte uno, scoperto lunedì) si sono tutti uniformati». In linea generale, ha sottolineato ieri sera il questore Francesco Misiti al termine di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza, «c'è molta responsabilità da parte dei cittadini, non ci sono situazioni di emergenza, le provviste ci sono».
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