In Tribunale doppio evento con i ragazzi

Tavola rotonda sul potere e riadattamento del “processo ad Antigone” con gli studenti dei licei
PESCARA. “Dialogo sul potere” è il tema sul quale il prossimo 25 marzo (ore 10), nell’aula magna “Emilio Alessandrini” del Tribunale di Pescara, dibatteranno gli studenti del liceo classico “Gabriele d'Annunzio" e dello scientifico “Leonardo da Vinci” nel corso di una tavola rotonda che vedrà la presenza del presidente del Tribunale Angelo Bozza, del procuratore Giuseppe Bellelli e dell’aggiunto Anna Rita Mantini.
Giustizia e potere: un tema di importanza pluriprospettica sul rapporto tra potere e giustizia. I relatori (i dirigenti dei due licei, Stefania Petracca e Antonella Sanvitale con i docenti Maria Gabriella Ciaffarini, Tiziana Pezzella e Marco Santucci) affronteranno il tema sotto l’aspetto giuridico, filosofico-letterario e storico-artistico, offrendo uno scorcio originale e interdisciplinare. «L’obiettivo», scrivono gli organizzatori, «è quello di fornire agli studenti l’opportunità di una riflessione profonda sulle dinamiche politico-istituzionali e socio-economiche del mondo contemporaneo, indagando gli archetipi dell’età classica, nonché le forme, le strutture e le implicazioni dell’idea del potere attraverso i secoli e le diverse culture».
Verranno affrontati diversi temi fra cui il rapporto tra giustizia e potere nell’antichità, l’approccio psicoanalitico alla scelta di Antigone, il ruolo della legge nella società, l’importanza dell’indipendenza della magistratura e la necessità di una giustizia equa e accessibile a tutti. E il giorno successivo (26 marzo), ancora in tribunale (ore 10) ci sarà il “Processo ad Antigone” sempre con gli studenti liceali. Un riadattamento della tragedia sofoclea in forma processuale, ambientata in un’aula di tribunale moderna. Lo spettacolo, frutto di un progetto interpretativo, nato dalla collaborazione dei professori Marta Giuliani (docente di latino e greco al Classico) e Marco Santucci (docente di italiano e latino allo Scientifico), con il prezioso supporto del procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, mette in scena il processo ad Antigone, accusata di aver infranto il decreto di Creonte che vieta di rendere sepoltura al fratello Polinice. A seguito del dibattimento interverrà il giudice Mariacarla Sacco, gip del tribunale, con la dichiarazione della sentenza e un successivo colloquio con gli studenti.
«Rilevante», scrivono gli organizzatori, «è stato per gli studenti l’invito a collegare e riflettere su temi di grande attualità, primo fra tutti il rapporto tra potere e principio di responsabilità, tra diritto positivo e diritto naturale, tra pubblico e privato, tra uomo e donna e tra giovani e adulti».
(m.cir.)

