«In Tunisia giocavo con Claudia Cardinale»

Nel report della Caritas sono riportate interviste a extracomunitari accolti dalla Fondazione diretta da don Marco Pagniello (foto) . Ecco lo stralcio di una di esse. Ciao Mohammed, raccontaci...
Nel report della Caritas sono riportate interviste a extracomunitari accolti dalla Fondazione diretta da don Marco Pagniello (foto) . Ecco lo stralcio di una di esse.
Ciao Mohammed, raccontaci qualcosa di te… «Ho 65 anni. Sono cresciuto sulla costa nord-orientale della Tunisia. Ho avuto un’infanzia povera ma serena. Tra i miei più cari amici ricordo con molto affetto Claudia Cardinale con cui ho condiviso infanzia e adolescenza. In Tunisia mi sono laureato in Letteratura francese. Negli anni ’80 sono venuto in Italia. Qui ho girato e lavorato, prima Pescara,poi Roma, poi Genova, Calabria, Sicilia ed infine il ritorno in Abruzzo».
Hai mai pensato di tornare nel tuo Paese? «Sono legato al mio Paese di origine, ma non ho mai pensato di tornarci: lì non ho più nessuno e il fanatismo islamico l’ha reso completamente diverso».
Sei venuto in Italia per cercare lavoro?
«Si. Ho fatto ogni tipo di lavoro ma quello che mi è piaciuto di più è l’agricoltore perché mio padre lo era. Ho raccolto arance e mandarini in Calabria. Ho fatto il pastore in Sicilia...».
E poi che cosa è accaduto?
«Ho iniziato ad avere seri problemi di salute, quindi uno stato depressivo che non mi ha permesso più di lavorare. Ho perso la casa finendo a vivere per strada. Il mio stato di salute si è aggravato fino alla recente scoperta di un tumore». Come vedi il tuo futuro? «Non vedo un buon futuro, perché la malattia avanza».

