In un mese 10mila contagi Ecco l’effetto di Omicron

Il 20% in più rispetto a un anno fa. In cima alla lista Pescara, Chieti e L’Aquila
L’avanzata della variante Omicron porta diecimila contagi in Abruzzo in un solo mese. Il raggiungimento della soglia è infatti vicino: dal primo di dicembre a ieri i positivi sono stati 9.336. Nel pieno della seconda ondata della pandemia del 2020, nell’intero mese dicembre se ne contarono 8.255, cioè il 20% in meno di oggi.
Nel frattempo però sono arrivate varianti del virus più contagiose, mentre il vaccino anti-Covid – che un anno fa veniva somministrato per la prima volta – in questi 12 mesi ha ridotto la gravità della malattia, abbassando sensibilmente il numero di pazienti in ospedale e delle vittime delle complicanze.
La maggior parte dei diecimila contagi di oggi riguarda i bambini, che non hanno ancora copertura vaccinale. Mentre sono i capoluoghi di provincia le città con più casi, con Pescara che svetta su tutte.
L’EFFETTO
DI OMICRON
Il primo caso abruzzese della variante Omicron è stato confermato e segnalato dal laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid 19 dell’Università D’Annunzio il 16 dicembre scorso. Nei quindici giorni precedenti alla scoperta ufficiale della presenza della variante sudafricana, i contagi in Abruzzo erano stati 3.875, mentre nei dodici giorni successivi sono stati 5.491, con una crescita percentuale del 41,70%. La maggior parte di questi sono stati registrati in soli quattro giorni, in un’impennata improvvisa e rapidissima di casi: i 632 del 22 dicembre, i 662 del 23, i 686 della vigilia e i 722 di Natale, quest’ultimo non solo il dato più alto del 2021, ma anche il quarto in assoluto dall’inizio della pandemia.
Il conto dei casi della variante Omicron si è ormai perso, passato rapidamente in 10 giorni da “decine di casi sospetti” a “centinaia”, fino a essere trovata almeno nel 50% dei tamponi positivi. Nei prossimi giorni è previsto che la prevalenza della nuova variante sudafricana salga ancora, fino a scalzare completamente la Delta che è stata a lungo dominante sul territorio.
L’EFFETTO
DEL VACCINO
I quasi diecimila casi di dicembre sarebbero stati molti di più senza la copertura vaccinale della popolazione abruzzese. Il siero, pur non fermando totalmente la diffusione del virus, ne frena in maniera elevata le conseguenze sulla salute dei contagiati. I numeri sulla pressione ospedaliera parlano chiaro: il 27 dicembre 2020 gli attualmente positivi erano 11.816 e di questi i ricoverati in area medica erano 443, mentre quelli in terapia intensiva 36; oggi sono 154 e 21. Ancora più chiaro parlano i numeri sulle vittime: dal primo al 27 dicembre 2020 furono 280 in Abruzzo, mentre negli ultimi 27 giorni sono stati 39.
IL VIRUS CORRE
TRA I BAMBINI
Un’altra dimostrazione dell’efficacia del vaccino è il fatto che in questa fase il virus stia correndo soprattutto tra gli under 12, cioè quelli che ancora non hanno potuto avere una copertura vaccinale. I bambini contagiati negli ultimi 27 giorni sono stati ben 1.712, cioè oltre il 18% del totale dei 9.366 abruzzesi positivi. Vengono poi due fasce di età tra le meno vaccinate: i trentenni con 1.560 contagiati e i quarantenni con 1.527. Tanti anche i cinquantenni, che però rappresentano la fetta più grande della popolazione: tra loro ben 1.282 casi. Sotto ai mille contagi dal primo dicembre, invece, gli adolescenti tra 12 e 19 anni (969 casi), i ventenni (815), i sessantenni (769), i settantenni (453) e gli ultraottantenni (249).
LA MAPPA
DEL CONTAGIO
Sia per la loro densità demografica, sia perché rappresentano i centri nevralgici delle loro province, le città più colpite sono i capoluoghi. Occupano infatti i primi quattro posti tra i comuni con più casi a dicembre: Pescara con 862 contagi, poi Chieti con 439, L’Aquila con 407 e Teramo con 404. Nei primi dieci posti anche Montesilvano con 382, Lanciano con 304, Roseto con 260, Giulianova con 246, Vasto con 223 e Avezzano con 206. Ortona undicesima con 165, Sulmona quindicesima con 146. È l’area metropolitana il principale centro del contagio con 2186 casi solo tra i principali centri: oltre a Pescara, Chieti e Montesilvano, anche Francavilla con 156 positivi, Spoltore con 138, San Giovanni Teatino con 121 e Città Sant’Angelo con 88. Numeri alti anche per la costa teramana, che ha contato 1.137 contagi: oltre a Roseto e Giulianova, nei posti più alti ci sono anche Martinsicuro con 157 casi, Alba Adriatica con 139, Silvi con 134, Tortoreto con 110 e Pineto con 91. Da citare anche il dato di Mosciano Sant’Angelo: dodicesimo posto con 160 casi e meno di diecimila abitanti. Ma anche Fossacesia, ventiduesimo posto con 107 casi su seimila abitanti.

