In una settimana 335 casi E c’è una vittima di 79 anni

24 Luglio 2021

Il Covid circola rapidamente. I nuovi contagiati: tre su quattro sono under 30 Pescara registra 57 positivi, seguita dall'Aquila con 34 e da Montesilvano (20)

Il Covid-19 circola rapidamente sul territorio regionale. Non si tratta più di focolai localizzati che riguardano una determinata area. Il virus, complici la più infettiva variante Delta, le vacanze e le feste estive, si muove in modo trasversale. Ad alimentarne la diffusione sono soprattutto i giovani e i giovanissimi: tre positivi su quattro sono persone under 30. Nell'ultima settimana, la variazione percentuale dei nuovi casi, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +60%. E dopo una settimana senza vittime, ieri c'è stato un nuovo decesso, un anziano non vaccinato.
MAPPA DEL CONTAGIO
Sono 335 i nuovi casi accertati nell'ultima settimana in Abruzzo. È il dato più alto registrato dalla seconda metà di maggio, quando i numeri erano in calo. L'elenco dei contagi della settimana comune per comune scatta la fotografia di come il virus si sta muovendo sul territorio. In testa alla classifica c'è Pescara, con 57 casi, seguita dall'Aquila (34) e Montesilvano (20). Poi, con più di dieci casi, ci sono anche Martinsicuro (17), Spoltore (15), Alba Adriatica (11), Francavilla al Mare (11) e Chieti (10). Analizzando i casi in rapporto alla popolazione, i numeri più alti si registrano a Ortucchio, San Demetrio ne' Vestini, Controguerra, Corropoli e Martinsicuro.
ZONA BIANCA
L'Abruzzo, nonostante la curva in salita, con i nuovi parametri del Governo, continua ad avere tutti i numeri da zona bianca. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che nel giro di una settimana è aumentata di dieci punti, passando da 16 a 26, è comunque lontana dalla soglia limite di 50, già superata da molte regioni. Ottimali, poi, i dati per quanto riguarda quello che, con le nuove regole, diventa il parametro principale: il tasso di ospedalizzazione. L'Abruzzo è all'1% sia per le terapie intensive sia per l'area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 10 e del 15%.
NUOVI CASI
I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 62. Sono emersi dall'analisi di 2.506 tamponi molecolari: è risultato positivo il 2,47% dei campioni. I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 e 66 anni, ma ben 42 persone hanno meno di 30 anni. I guariti delle ultime ore sono 33, mentre gli attualmente positivi salgono a quota 1.092 (+28). L'incremento più consistente si registra nel Chietino (+22), seguito dal Pescarese (+16), dall'Aquilano (+14) e dal Teramano (+8).
UN ALTRO MORTO
Dopo una settimana senza decessi, nell'ultimo bollettino viene segnalata una nuova vittima. Si tratta di un 79enne di Bellante. L'uomo non era vaccinato, a conferma di come, soprattutto per gli anziani, l'assenza di copertura vaccinale rappresenti un rischio. Il bilancio delle vittime sale così a quota 2.514. Per quanto riguarda i ricoveri, il dato passa dalle 19 unità di giovedì alle 20 di ieri: 19 pazienti (+1) sono in ospedale in area medica e uno (invariato, senza nuovi accessi) è in terapia intensiva.
VARIANTE DELTA
Intanto la variante Delta si diffonde sempre di più. Almeno 250 i casi riconducibili alla mutazione del virus, ma si stima che in realtà i numeri reali siano molto più alti. Le attività di sequenziamento dei campioni vanno avanti da parte del laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid-19 dell'università d'Annunzio di Chieti e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo. In particolare, è in corso il campionamento dei tamponi inviati dalla Asl di Pescara: in base ai risultati preliminari, c'è il forte sospetto che la maggior parte dei campioni sia riconducibile alla Delta. La crescita repentina di contagi registrata nel Pescarese, dunque, potrebbe essere dovuta proprio alla mutazione. «Al di là delle varianti», afferma il direttore del laboratorio di Genetica molecolare, Liborio Stuppia, «sono in aumento i positivi. Il virus circola sul territorio e, considerando che si tratta nella maggior parte di giovani asintomatici, il sospetto è che l'incidenza dei contagi sia più alta di quella che conosciamo».(l.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA