In vendita la caserma dei vigili del fuoco

14 Maggio 2020

Ripresa la procedura, avviata una trattativa con il ministero

PESCARA. Fare cassa. L’imperativo è questo, per la Provincia di Pescara. E allora bisogna vendere immobili e terreni, proseguendo un percorso avviato dalla precedente amministrazione che ha già consentito di incassare somme consistenti. Ecco perché il presidente Antonio Zaffiri ha dato il via alle procedure per cedere a terzi le proprietà dell’ente.
PIANO DA 7,6 MILIONI Il Piano delle alienazioni 2020-2022, solo quest’anno prevede 11 vendite da portare avanti, per un totale di sette milioni e 656mila euro circa, e tra gli immobili di cui la Provincia si vuole disfare c’è anche la caserma dei vigili del fuoco di viale Pindaro, il cui valore stimato è di 4 milioni e 545mila euro. È da tempo che si discute del futuro di questo spazio, che per l’amministrazione comunale guidata da Marco Alessandrini doveva essere destinata all’Università, per cui erano state avviate le ricerche per trovare una sede diversa ai vigili, ma non se n’è fatto nulla.
TRATTATIVA COL MINISTERO «Il ministero dell’Interno è interessato all’acquisto della caserma, le trattative sono in corso e ha già fatto una valutazione del prezzo», dice Zaffiri, «proprio il ministero ci versa, per l’affitto della caserma, 17mila euro l’anno, ma noi dobbiamo pagarne 43mila al Comune per l’Imu e non possiamo permetterci di prevedere interventi di sistemazione», che sarebbero necessari.
CASSE VUOTE Zaffiri è deciso da tempo a chiudere questa partita, e non solo questa. Cioè ha la necessità di vendere tutto ciò che si può vendere anche perché «da Roma non otteniamo alcun aiuto, anzi siamo noi, come Province, a dover versare circa tre miliardi di euro l’anno allo Stato. E dove dovremmo prenderli, questi soldi?», si chiede sconsolato Zaffiri. Il presidente è preoccupato per il «processo di dismissione delle Province» che è stato avviato e non si arresta. «Ci tengono in piedi, come enti, e ci danno delle responsabilità, ma senza strumenti né fondi. Il bilancio è stato chiuso prevedendo 3,2 milioni di euro di introiti derivanti dalle vendite e solo con l’ordinaria amministrazione, quindi non possiamo che vendere». I problemi sono quotidiani perché «mancano i fondi per la manutenzione delle scuole (abbiamo 40 centesimi a metro quadro cioè appena 129mila euro l’anno) e delle strade (la somma disponibile è di 186mila euro, cioè 286 euro a chilometro, che non bastano neppure per garantire lo sfalcio)». L’unica speranza è che il Piano delle alienazioni vada in porto.
GLI ALTRI BENI IN VENDITA Oltre alla caserma si punta a vendere, quest’anno, tratti stradali a Elice, Pianella, Brittoli e Montesilvano, una porzione della ex Napolplast e il terreno per la realizzazione del Biocampus a Cepagatti-Villareia mentre nel 2021 la Provincia conta di incassare altri tre milioni e 494mila euro e poi nel 2022 un milione e 227mila euro. Nel 2021 sarà la volta della casa della Cultura di Spoltore, del fabbricato di via Botticelli già destinato a sede della caserma dei carabinieri, dell’edificio di San Martino Bassa nato come casa di accoglienza dei minori, a Città Sant’Angelo, e altro ancora.
PRIMO AVVISO Il primo avviso per procedere alla vendita è partito da mesi, per poi essere bloccato dal coronavirus. Riguarda, tra l’altro, un terreno agricolo di Cappelle sul Tavo, lungo la strada 151, in via Fiume Tavo, di metri quadri 11.070, occupato da strutture e servizi di un maneggio inserito nel Prg in una zona destinata a impianti sportivi. Il valore a base d’asta è di centomila euro. Nell’avviso di vendita c’è poi una ex casa cantoniera in contrada Sterparo a Catignano, sulla strada 602: la struttura è su due livelli, ognuno dei quali occupato da un appartamento, con superficie di oltre cento metri quadri (il piano terra in locazione e il primo piano vuoto).
LA BASE D’ASTA La Provincia chiarisce che «per poter considerare questi fabbricati in condizioni normali è necessario realizzare un minimo di adeguamento edilizio» per 40mila euro per cui detraendo queste spese dal valore dell’immobile, la base d’asta è di 111.181 euro. E ancora è in vendita un immobile di via Foscolo degli anni 50 con 12 appartamenti di cui 9 della Provincia (tre liberi e sei in affitto), e tre di proprietà privata. Il valore a base d’asta della parte in vendita è di 1.653.750 euro. Un altro immobile è in via Caboto, alle spalle del fiume e di via Marconi, e comprende 9 appartamenti residenziali più accessori (su tre piani), di cui 4 di proprietà privata e 5 della Provincia (due in locazione e tre liberi). Il valore a base d’asta è di 570mila euro.
LA SCADENZA Chi partecipa all’avviso, anche per più lotti, dovrà presentare le offerte entro il 18 maggio. È previsto l’esercizio del diritto di prelazione e l’aggiudicazione avverrà in favore di chi presenterà l’offerta più elevata (se ci saranno offerte uguali, si estrarrà a sorte). Sono ammesse solo offerte in aumento rispetto al prezzo a base d’asta. L’avviso è on line (www.provincia.pescara.it).
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