In vendita quote della Vestina gas

Penne, si aggravano le difficoltà finanziarie del Comune: debiti fino al 2044
PENNE. La maggioranza del sindaco Rocco D’Alfonso è alla ricerca della quadra per chiudere il bilancio previsionale 2015. Il testo contabile approvato dalla giunta lo scorso 30 giugno non ha l’equilibrio finanziario necessario per essere portato all’approvazione del Consiglio comunale. Insomma, i conti non tornano e la tenuta economica dell’ente vacilla.
La responsabile dell’area finanziaria comunale, Antonella Cicoria, in un documento tecnico, ha bocciato il testo di bilancio sottolineando come, nonostante una pressione fiscale molto alta per i cittadini, le operazioni di riaccertamento straordinario abbiano evidenziato un disavanzo di amministrazione di 3 milioni 575 mila euro, da coprire con l’applicazione al bilancio di quote annuali costanti di 119 mila euro per un totale di 30 esercizi, dal 2015 fino al 2044.
Il previsionale 2015 è dunque ingessato e presenta una forte rigidità derivante dalle scarse entrate strutturali e da pregresse situazioni debitorie che vanno a gravare sull’ente, come spese fuori bilancio e transazioni. Per far fronte alla difficile situazione, il sindaco D’Alfonso e l’assessore al Bilancio, Valeria Di Luca hanno chiesto al prefetto una proroga per chiudere il documento contabile. Domani, alle 14.30, in Consiglio comunale, si discuterà la vendita del 6% delle quote della Vestina Gas e della dismissione di alcuni immobili di proprietà comunale.
Due manovre fondamentali e strumentali per la chiusura del previsionale 2015. Al Comune servono fondi per porre rimedio a quelle situazioni debitorie divenute scadenze urgenti: come quella nei confronti degli eredi della famiglia Cutilli, ai quali spetta un risarcimento di oltre 600 mila euro per l’esproprio dei siti dov’è stata realizzata la struttura sanitaria del Carmine. (f.bel.)
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