«In Vespa 400 nel castello dei fantasmi»

9 Agosto 2020

«È una grande emozione per me essere qui oggi con voi», ha detto Maria D'Ascanio, «se il nonno ci vedesse, sarebbe felice perché il suo amore per Popoli era immenso e in tutto il suo lavoro c'erano...

«È una grande emozione per me essere qui oggi con voi», ha detto Maria D'Ascanio, «se il nonno ci vedesse, sarebbe felice perché il suo amore per Popoli era immenso e in tutto il suo lavoro c'erano sempre idee per questa città e opere di bene per le associazioni presenti come quelle sportive. Siamo tre sorelle con me, Paola e Anna. Viviamo a Pisa, ma cerchiamo di venire spesso a Popoli per visitare la casa natale di nonno, il cimitero dove è sepolto e le bellezze naturalistiche del territorio. Per voi è il celebre inventore di elicottero e vespa mentre per noi era solo il nonno. Un uomo modesto e simpatico che ci faceva giocare molto, soprattutto con giochi di prestigio che erano il suo hobby. Nonno era molto presente e ci dava molte attenzioni. Realizzavamo insieme gioiellini con materiali di scarto del suo lavoro e come regalo di compleanno ci portava al castello dei fantasmi con la sua celebre Vespa 400. Voglio lasciarvi con l'insegnamento di mio nonno soprattutto per i giovani: quello di avere amore per le proprie idee e rincorrere sempre il proprio sogno». (s.l.)