«In via Pantini pali della luce non a norma»

12 Aprile 2024

Denuncia di un’architetto, il caso finisce in Commissione. E il Comune rischia di pagare nuovi lavori

PESCARA. Pali della luce installati non a norma di sicurezza lungo via Pantini. È questa la segnalazione che una residente della zona, di professione architetto, per spirito di cittadinanza attiva, ha presentato lo scorso 26 febbraio attraverso una Pec indirizzata al Comune, aprendo un vero e proprio caso.
La via nella zona della pineta, che rappresenta l’ultimo tratto per completare strada Pendolo, è stata realizzata solo pochi mesi fa, ma nonostante si fosse parlato di una inaugurazione da fare entro lo scorso dicembre, è rimasta chiusa.
I tempi sarebbero slittati per consentire i lavori di ripulitura della pineta che andavano a occupare la carreggiata. Si era pensato di aprire l’arteria solo in senso unico, da nord a sud, per permettere il completamento di queste opere sulla pineta, ma poi, di fatto, la strada è rimasta chiusa. Ora è in corso anche la gara per la realizzazione della recinzione della riserva. Altri lavori che andranno a togliere spazio alla carreggiata e dunque l’apertura in un solo senso, secondo molti rappresenterebbe la soluzione migliore per rendere fruibile il collegamento. Ma la situazione dei pali rischia di creare un ulteriore stop. Qualora la difformità rispetto alla norma di legge fosse riconosciuta anche dal dirigente Antonio Longo, andrebbero investiti altri soldi oltre a quelli già spesi (il progetto era da 1 milione 200 mila euro), con altro tempo per smontare e ricollocare i 30 pali. «I lampioni sono stati posizionati sul marciapiede a una distanza dalla carreggiata di circa 25 cm, misura insufficiente che costituisce un potenziale rischio per la sicurezza stradale e pedonale», scrive il cittadino nella lettera, citando sia la norma Uni En 40 che stabilisce per i pali della luce il posizionamento a 50 centimetri dal limite della carreggiata, ma anche il Regolamento edilizio comunale «per analogia a cartelli pubblicitari e simili», precisa.
Non essendo pervenuta risposta da febbraio ad oggi dal Comune, nei giorni scorsi il caso è approdato in commissione Controllo e garanzia, a cui hanno partecipato in audizione i tecnici Donato Di Renzo e Raffaella Bettoni.
«Con un collaudo eseguito con esito positivo da Jairo Ricordi, il geometra coinvolto insieme all’ex dirigente dei Lavori pubblici Fabrizio Trisi nella vicenda giudiziaria dei mesi scorsi», evidenzia la consigliera Marinella Sclocco, «la ditta ha concluso legalmente i lavori. Questo significa che se i pali dovessero essere spostati, dovrebbero essere spesi altri soldi e quelli già investiti sarebbero stati buttati. Ancora una volta quest’amministrazione evidenzia sciatteria. Questo sindaco dice di fare, ma quando fa, fa male le cose, perché manca una regia».