In via Rimini rifiuti e abusivi: scoppia la lite tra M5S e Forconi

Il consigliere regionale Pettinari torna alle case popolari: «È il ferro di cavallo di Montesilvano» La replica del delegato comunale alla sicurezza: «Basta propaganda, noi in prima linea tutti i giorni»
MONTESILVANO. Occupazioni abusive, degrado, case non assegnate, spaccio, rifiuti e prevaricazioni contro i residenti più onesti. Sono questi i principali problemi con cui gli abitanti delle case popolari di via Rimini sono costretti a fare i conti quotidianamente, tra la paura delle segnalazioni e pochi appelli coraggiosi che cadono puntualmente nel vuoto. Una situazione, quella che si respira nelle 11 palazzine Ater di Montesilvano, che ieri mattina è stata lamentata ancora una volta dal consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari.
Accompagnato dal consigliere comunale Giovanni Bucci e da un paio di residenti degli alloggi Ater, l’amministratore ha promosso un tour in quello che ha definito «il ferro di cavallo di Montesilvano», toccando tutti i punti critici del complesso. A cominciare da alcune situazioni di irregolarità che si verificano all’interno delle palazzine, come quella che vede un pianerottolo letteralmente occupato da un residente con lavatrice, frigorifero e molti altri oggetti. Ci sono poi i contatori della luce, dove è evidente l’allaccio abusivo alla luce delle scale, così come le cataste di rifiuti abbandonate dagli incivili o accumulate da chi raccoglie il ferro nelle aree comuni dove trovano spazio anche una macchina senza targa e una incidentata. Cartacce, bottiglie, cicche di sigarette e oggetti abbandonati si incontrano anche sulle aree verdi, sfalciate di recente, e in uno dei terrazzini al piano terra di un appartamento vuoto.
«Ci segnalano inoltre la presenza di pitbull lasciati liberi, di tossici che acquistano droga e poi la utilizzano nel parchetto, di un’area cani trasformata in area relax per pochi privilegiati», aggiunge Pettinari, «di fogne che spurgano a cielo aperto, di topi e piccioni. Per non parlare delle situazioni di prevaricazione nei confronti dei cittadini onesti, come Andrea ad esempio, che per le sue denunce è stato anche picchiato e minacciato anche oggi». Pettinari e Bucci chiedono «al presidente della Regione e al sindaco di Montesilvano: lo sfratto degli abusivi, l’assegnazione immediata degli alloggi liberi, il ripristino delle telecamere di sorveglianza rotte, la pulizia dell’area e la presenza di un’unità di polizia fissa».
A replicare a Pettinari, definendo «propagandistico e pericoloso per i residenti» il suo intervento è il consigliere montesilvanese con delega alla sicurezza Marco Forconi, che evidenzia come, in questi tre anni di giunta De Martinis: state allontanate famiglie abusive o decadute per criminalità; si sono verificate solo tre occupazioni abusive e tutte sanate in maniera immediata con sfratti e sequestri degli alloggi; verrà realizzato, per la prima volta a Montesilvano, il bando mobilità per chi ha problematiche motorie; molti morosi saranno sfrattati da alloggi comunali; è stato modificato il regolamento per gli alloggi parcheggio; sono entrati nelle disponibilità del Comune tutti gli alloggi confiscati per mafia e camorra.

