In zona gialla dopo le festività Albani: «Il rischio è concreto»

Terapie intensive a un passo dal limite del 10%. E Omicron avanza: altri 5 casi sospetti
Ottanta pazienti ricoverati in area medica e uno in terapia intensiva: tanti sono quelli che mancano all’Abruzzo per uscire dalla zona bianca ed entrare nella zona gialla. Mentre la quarta ondata della pandemia torna a crescere, facendo salire anche il drammatico conto delle vittime del Covid. E mentre la variante Omicron avanza, facendo registrare almeno altri cinque casi sospetti.
Talmente labile è il margine di sicurezza e tali sono i timori per un peggioramento della situazione, che il responsabile regionale delle emergenze sanitarie Alberto Albani non usa mezzi termini: «L’Abruzzo rischia la zona gialla dopo le feste». Continua il primario di Emergenza Urgenza di Pescara nel dettaglio: «I numeri della pandemia stanno crescendo, prevedo maggiori problemi per il sistema ospedaliero tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo e poi un ulteriore peggioramento dopo il 6 gennaio. Questo a causa dell’aumento dei contagi, che ha come conseguenza diretta l’aumento del numero dei non vaccinati in ospedale». Quindi l’appello: «Possiamo ancora evitare un peggioramento della pressione ospedaliera e le restrizioni che ne conseguirebbero, con le loro ripercussioni economiche, ma dobbiamo fare attenzione e mantenere alta la guardia durante le feste natalizie. Abbiamo tre armi, usiamole: il vaccino, la mascherina e il distanziamento». Poi i consigli per cenoni e riunioni di famiglia: «Evitiamo il più possibile la presenza di non vaccinati, riduciamo il numero di nuclei familiari presenti e, se non è possibile, magari dividiamo i tavoli per tenere un minimo di distanza».
IL BOLLETTINO
Ieri, come ogni venerdì, la Regione ha diffuso due bollettini, uno quotidiano e uno settimanale.
I nuovi casi di giornata rompono ancora una volta il muro dei 400: per l’esattezza sono 439, emersi dal 9% dei 4.877 tamponi molecolari eseguiti in 24 ore. La più giovane è una bambina di un anno, la più anziana una 97enne, entrambe del Chietino. Ancora una volta sono gli under 12, cioè quelli senza copertura vaccinale, i più contagiati: ben 73 casi. I contagiati negli ultimi sette giorni sono stati invece 2.300. C’è una nuova vittima delle complicanze del Covid: si tratta di un 91enne di Giulianova. Il bilancio delle vittime della pandemia sale così a 2.614, di cui 7 nell’ultima settimana. Gli attualmente positivi sono 6.382, cresciuti ieri di 299 (al netto dei 139 guariti), mentre di 1.201 unità in sette giorni.
I pazienti ricoverati in area non critica sono 118, scesi di sei unità in 24 ore e di una in sette giorni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica resta così invariato al 9%, mentre il limite per entrare in zona gialla è del 15%. Più preoccupante è il numero dei pazienti in terapia intensiva: ne sono 17, cresciuti di uno in 24 ore e di 6 in una settimana. Il tasso di occupazione sale quindi al 9% a un passo dalla soglia del 10% per la zona gialla. L’altro parametro da zona gialla, quello dell’incidenza dei contagi settimanali ogni centomila abitanti, sale da 168 a 178 in 24 ore, abbondantemente sopra il limite fissato a 50.
Ieri è uscito anche il report della cabina di regia del ministero della Salute, che segnala un leggero miglioramento dell’Abruzzo: torna a “rischio moderato” e vede abbassare l’indice di trasmissibilità Rt da 1,1 a 1,08. I dati presi in esame, però sono quelli della settimana dal 6 al 12 dicembre: non prende in considerazione, quindi, le impennate di casi degli ultimissimi giorni.
LA MAPPA DEL CONTAGIO
Negli ultimi sette giorni ha fatto registrare più contagi il Teramano (678) seguito a ruota dal Chietino (661), mentre staccati il Pescarese (515) e l’Aquilano (428).
Il bollettino quotidiano di ieri, invece, riscrive la classifica, mettendo il Chietino al primo posto con 121 casi, seguito dal Teramano con 119, dall’Aquilano con 98 e dal Pescarese con 93.
È la città di Pescara quella con più casi in 24 ore: ben 30. Seguono Chieti con 24 e Montesilvano con 22. Poi tanto Teramano e Aquilano: Roseto con 19 casi, Avezzano con 18, Teramo con 16, Alba Adriatica con 15, Celano con 12 e L’Aquila con 11. Dieci casi in un giorno, invece, per Francavilla, Lanciano e Silvi.
OMICRON AVANZA
Ieri sono stati trovati almeno altri cinque casi sospetti di variante Omicron. Alcuni provengono dal Pescarese, ma la maggior parte viene invece dai campioni del Chietino, così come gli altri quattro casi di giovedì (tre sospetti e uno confermato.. Sono stati tutti scovati dal laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio, guidato da Liborio Stuppia.
Tutti i campioni che presentano tracce sospette della variante Omicron saranno sequenziati geneticamente tra lunedì e martedì. Il procedimento servirà a confermare e a ufficializzare i casi.
I dati sulla sua diffusione serviranno anche a capire la reale pericolosità della variante di origine sudafricana su una popolazione vaccinata – in gran parte anche con la terza dose – come quella abruzzese. Secondo studi preliminari, infatti, la Omicron rispetto alla Delta – che attualmente è dominante – potrebbe essere più contagiosa e più in grado di sfuggire alla copertura vaccinale, ma comunque meno letale.
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