Inaugurata al Museo diocesano la mostra d’arte del trio “Ethnè”

SULMONA. “Qui ci vuole Mr. Woland”: ricorda il personaggio che getta scompiglio nella Mosca staliniana del romanzo di Michail Bulgakov "Il maestro e Margherita", il titolo che Emidio Mastrangioli,...
SULMONA. “Qui ci vuole Mr. Woland”: ricorda il personaggio che getta scompiglio nella Mosca staliniana del romanzo di Michail Bulgakov "Il maestro e Margherita", il titolo che Emidio Mastrangioli, Serenella Polidoro e Alfredo Santella, uniti nel sodalizio associativo "Ethnè - linguaggi d'arte", hanno deciso di dare alla loro mostra. La vernice si è avuta sabato scorso alle 17.30 nella biblioteca del Museo diocesano (ex convento di Santa Chiara) a Sulmona. Curata dalla critica d'arte Chiara Strozzieri, l'esposizione si articola si articola in un "dialogo" tra diverse forme artistiche.
L'allestimento, infatti, prevede spazi dedicati innanzitutto alla pittura, ma anche alla letteratura, alla musica e alla ricerca digitale. Durante tutta la durata della mostra, ci sarà una videoproiezione dedicata, oltre che alle opere degli artisti Mastrangioli, Polidoro e Santella, anche ai testi poetici di Massimo Santilli.
«L'evento», spiega nel testo critico la curatrice della mostra Chiara Strozzieri «mette insieme tre artisti con linguaggi pittorici diversi, ma con una integrazione perfetta. E' uno scambio di energiein cui ciascuno racconta di sé". Si parte da Alfredo Santella, promotore del progetto Maia - Manipolazione Artistica dell’Immondezza Astratta. «È lui stesso», prosegue la curatrice, «a presentarsi come un "viaggiatore" tra mille linguaggi e instancabile sperimentatore, che avvicina l'arte tradizionale a quella digitale con desiderio di abbracciare un vero e proprio linguaggio universale».
La "voce" femminile della mostra sulmonese è invece quella di Serenella Polidoro. L'artista, come scrive ancora Chiara Strozzieri, «stabilisce un sincero rapporto di empatia con i suoi lavori; i suoi quadri vivono di luce e pasta materica che letteralmente vibrano trasportandoci in luoghi lontani e stranieri».
A completare la triade artistica che esporrà nell'ex convento di Santa Chiara è Emidio Mastrangioli. Il pittore «è costantemente alla ricerca di elementi innovativi che vanno a caratterizzare le sue "nature vive"», è il commento della curatrice, «rese imprecise nei contorni con “virgolettate”, che rappresentano senza dubbio la firma dell'autore».
La mostra “Qui ci vuole Mr Woland” rimarrà aperta fino al 3 agosto dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15.30 alle 18.30. Chiusura il lunedì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

