Inaugurato “Giochi prospettici”, il murales di Peeta

MONTESILVANO. “Giochi prospettici” è il nome del murales realizzato su tre pareti nel sottopasso di viale Aldo Moro dal writer di fama internazionale Peeta (al secolo Manuel di Rita) e inaugurato...
MONTESILVANO. “Giochi prospettici” è il nome del murales realizzato su tre pareti nel sottopasso di viale Aldo Moro dal writer di fama internazionale Peeta (al secolo Manuel di Rita) e inaugurato ieri pomeriggio alla presenza dell’artista. Forme geometriche irregolari e colori che ricordano quelli del territorio - azzurro, sabbia, bianco, salmone – d’ora in avanti impreziosiranno uno degli ingressi della città, quello che conduce al mare e alla zona più turistica di Montesilvano. «Questo periodo sto esplorando delle nuove forme che finora avevo sperimentato solo su tela e mai su muro», spiega l’artista veneto, che ha lavorato anche negli Stati Uniti. «Sono soddisfatto. Per esempio abbiamo dei cubi corrosi con all’interno delle sfere e questa combinazione di due forme così diverse ma integrate assieme è una mia ricerca che ben si adatta al contesto».
A brindare alla conclusione dell’opera – per la quale Peeta ha impiegato tre giorni di progettazione e 5 di lavoro sul muro – anche i rappresentanti dell’associazione Pepe Collettivo, che hanno collaborato all’iniziativa, l’assessore Valter Cozzi, il consigliere Adriano Tocco e il presidente della Commissione cultura Alessandro Pompei, motore del progetto orientato alla riqualificazione della città adriatica attraverso la street art. Prima di Peeta, a portare la sua arte in città era stato Pixel Pancho con l'opera “Coesione” sulle pareti delle case popolari di via Rimini. (a.l.)

