Incarichi, Fi propone il sorteggio
Delibera di Antonelli in consiglio comunale: «I professionisti devono ruotare»
PESCARA. Architetti, ingegneri e altri professionisti esterni individuati attraverso il meccanismo del sorteggio e con l’applicazione del principio della rotazione, con la predilezione di imprese e lavoratori del territorio. Il tutto rispettando i principi di legalità, imparzialità e trasparenza sanciti anche dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione). Il pacchetto di misure, volto a cambiare le modalità di assegnazione degli incarichi professionali pubblici e l’affidamento di lavori, servizi e forniture sotto i 40mila euro da parte del Comune, è stato messo nero su bianco da Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.
Con la presentazione della delibera di indirizzo da portare all’esame dell’assemblea civica, si chiede alla maggioranza di mettere da parte le vecchie logiche di sistema che oggi, attraverso l’affidamento diretto degli incarichi professionali sotto soglia, premiano soltanto gli amici e gli amici degli amici. Una pratica obsoleta, figlia di un vecchio modo di fare politica, oggi accantonata da molte amministrazioni pubbliche, ma ancora attiva a Pescara. L’ultimo caso denunciato dall’opposizione è quello dell’avvocato Antonella Santeusanio, candidata nella scorsa tornata elettorale nella lista civica del sindaco Marco Alessandrini, non eletta, ma assegnataria di un contratto da 38mila euro per l’aggiornamento del Piano generale del traffico urbano nonostante non sia una figura tecnica «né un ingegnere specializzato nella mobilità, né un architetto esperto di pianificazioni, né un informatico capace di sviluppare programmi di partecipazione e né un geometra». Per Antonelli, gli strumenti per garantire a tutti le stesse possibilità ci sono: basta individuare i professionisti esterni da impiegare in progettazioni, direzione lavori, collaudi, sicurezza e patrocinio legale di supporto al Rup (Responsabile unico del procedimento) attraverso il sorteggio tra gli iscritti nella long list del Comune residenti in provincia, istituendo anche albi specifici consultabili da tutti i settori. Ma anche stoppando la cosiddetta proroga tecnica che oggi avviene «non per reali esigenze di urgenza, ma per la semplice inerzia dei dirigenti a far partire nuove gare», dice Antonelli. «Attraverso la rotazione», conclude, «i professionisti che avranno ricevuto un incarico non potranno riceverne un altro dal Comune nella stessa annualità. Gli strumenti del sorteggio e della rotazione dovranno essere applicati anche nella scelta delle ditte e delle imprese cui affidare lavori, servizi e forniture».
Ylenia Gifuni
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