Incarico all’architetto Pd l’Ordine contro il Comune

Francavilla, lavoro da 4.500 euro fa finire nel mirino l’ex candidato di Chieti Ma l’amministrazione non svela gli atti e il caso finisce di fronte al Tar
FRANCAVILLA. Viva Francavilla attacca «la censurabilissima trasparenza» dell’amministrazione del sindaco Antonio Luciani per la vicenda dell’affidamento diretto a tecnici esterni di incarichi per la ristrutturazione delle scuole medie Masci e Michetti (finanziata con circa 2,7 milioni di fondi pubblici). Una questione su cui anche l’Ordine degli Architetti di Chieti ha chiesto lumi, presentando ricorso al Tar di Pescara contro un provvedimento di diniego dell’accesso agli atti a firma del dirigente del settore tecnico del Comune. «Il 31 marzo 2015 l’amministrazione comunale affidava incarichi per la progettazione di messa in sicurezza (adeguamento-miglioramento sismico), efficientamento energetico delle scuole medie Masci e Michetti», dice il capogruppo consiliare di Viva Francavilla, Alessandro Mantini. «Tali progettazioni venivano affidate all’architetto Luigi Febo, allora candidato sindaco Pd a Chieti, e alla Land Bau srl la quale non risultava neanche essere iscritta all’albo dei consulenti di fiducia dell’ente».
L’Ordine degli Architetti, nella sua funzione di controllo, ha depositato al Comune istanza di accesso agli atti, ma, dice Mantini, «ha ricevuto solo una piccola parte della documentazione richiesta vedendosi rifiutato l’accesso agli altri documenti, sulla scorta di una paventata mancanza di interesse diretto». Da qui, è partito il ricorso al Tar dell’Ordine, che ha chiesto l’annullamento del rifiuto del dirigente. «Lo scorso 16 dicembre, la giunta comunale ha dato incarico all’avvocato Patrizia Silvestri di costituirsi in giudizio, in nome e per conto dell’ente, al Tar Pescara contro il ricorso dell’Ordine degli Architetti», continua Mantini. «La giunta difende l’operato del dirigente che ha negato l’accesso agli atti. Dal tenore del ricorso, l’Ordine vuol comprendere come sia stato possibile che l’architetto Febo abbia richiesto la sola somma di 4.500 euro, a fronte di una parcella media di circa 250 mila euro. Inoltre, l’Ordine vuole conoscere quale sia stato il metodo di affidamento e come mai l’ente abbia affidato un incarico diretto alla Land Bau non essendo quest’ultima iscritta nell’albo dei consulenti di fiducia del Comune». Infine, Mantini torna a sollevare la questione «dei tempi di redazione dei progetti. Febo, a mezzo mail, alle 17 circa del 31 marzo 2015 dichiarava la propria disponibilità ad accettare l’incarico, mentre alle 18,30 la giunta comunale approvava i suoi elaborati tecnici: si ribadisce, un progetto definitivo/esecutivo».
«La costituzione in giudizio contro il ricorso è un atto dovuto. Alla base di questa vicenda c’è un grosso malinteso legato alla somma esigua delle parcelle corrisposte a Febo e a Land Bau, complessivamente pari a circa 8 mila euro», ribatte il sindaco Luciani. «La progettazione è stata fatta, gratuitamente e senza spese per l’ente, dal dirigente del Comune, Roberto Olivieri», dice ancora Luciani. «Il progettista ha solo chiesto una consulenza a tecnici esterni. Non vedo alcun nocumento per l’ente, visto che con una spesa minima è stato ottenuto un finanziamento per le due scuole di circa 2,7 milioni di euro. È assurdo che un gruppo politico di Francavilla si lamenti perché il Comune non ha speso soldi per parcelle. Siamo contenti di usare quei soldi per le scuole piuttosto che, come avveniva in passato, per pagare progettazioni che spesso si sono rivelate poco utili».
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