Incassi record del Comune con la tassa di soggiorno
PESCARA. Ammonta a 230mila euro il gettito della tassa di soggiorno nel 2017. Ossia, 30mila euro in più di quanto avevano preventivato gli uffici del Comune, sulla base delle presenze turistiche...
PESCARA. Ammonta a 230mila euro il gettito della tassa di soggiorno nel 2017. Ossia, 30mila euro in più di quanto avevano preventivato gli uffici del Comune, sulla base delle presenze turistiche registrate negli anni scorsi. Il dato è stato confermato ieri, durante la seduta della commissione Finanze, presieduta da Giuseppe Bruno. «Sono soldi che non provengono dai cittadini residenti», ha spiegato Bruno, «ma i pescaresi ne beneficeranno perché l’incasso verrà utilizzato per nuovi investimenti per il turismo».
Bisogna ricordare, in proposito, che la tassa di soggiorno prevede il pagamento di un euro al giorno, per un massimo di cinque giorni, da parte dei turisti che alloggiano in alberghi, case vacanze e bed&breakfast di Pescara.
Soddisfatto l’assessore al turismo Giacomo Cuzzi. «La tassa di soggiorno», ha affermato, «ha inciso positivamente sugli arrivi e sulle presenze in città. Quando ci siamo insediati non esistevano politiche reali sul turismo, né risorse di bilancio per immaginare una programmazione strutturale per il rilancio dell’economia turistica». «Oggi», ha aggiunto, «possiamo dire di aver vinto una scommessa su cui molti erano scettici. Noi abbiamo mantenuto gli impegni, la totalità delle somme versate dai turisti che arrivano in città sono state investite per politiche strutturali sul turismo e per grandi manifestazioni ed eventi che hanno generato arrivi e presenze». «Per il 2017», ha sottolineato l’assessore, «abbiamo superato come incassi anche le previsioni in bilancio e questo significa che sono aumentate gli arrivi e le presenze tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2013, 2014 e 2015».
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