Incastrata la banda che rubava auto in tutto l’Abruzzo

PESCARA. Dietro i furti di auto avvenuti tra maggio e settembre dell’anno scorso in provincia di Pescara ci sarebbero tre pregiudicati pugliesi, di Cerignola (Foggia), ai quali sono stati notificati...
PESCARA. Dietro i furti di auto avvenuti tra maggio e settembre dell’anno scorso in provincia di Pescara ci sarebbero tre pregiudicati pugliesi, di Cerignola (Foggia), ai quali sono stati notificati ieri i provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara.
Nel corso dell’operazione, eseguita dal personale della polizia stradale di Chieti, sono state anche eseguite delle perquisizioni che hanno interessato le abitazioni di una decina di indagati e un autodemolitore. All’interno di questa attività sono state sequestrate 14 centraline (foto), sulle quali saranno eseguiti degli accertamenti.
Le indagini hanno preso il via a primavera dell’anno scorso, dopo un aumento di furti d’auto registrato tra le province di Chieti e Pescara. L’attività di allora aveva portato all’arresto di una persona, a maggio del 2016, con il recupero di 27 auto, quasi tutte rubate nelle province di Pescara, Chieti, Teramo e Ascoli Piceno. Per gli investigatori della polizia stradale, tutti i furti sarebbero riconducibili a gruppi di origine pugliese e la base di stoccaggio sarebbe un’autodemolizione di Cerignola. I veicoli rubati, questa la tesi della polizia, non vengono contraffatti per intero, ma smontati appena dopo il furto e venduti a pezzi. Il riciclaggio, poi, avviene quasi esclusivamente attraverso il web. L’organizzazione in questione è specializzata nei furti dei veicoli più comuni come Fiat, Peugeot, Renault e Volkswagen, il cui mercato di ricambi è superiore a quello dei mezzi di grossa cilindrata e l’Abruzzo è ritenuta una regione appetibile, per far sparire le auto da destinare alla Puglia.

