Incendi e frane: a Scafa segnalazioni tramite telefonino

11 Agosto 2022

SCAFA. Cosa fare e come si affrontano i rischi legati a emergenze come frane, terremoti, alluvioni, neve, valanghe, crisi idriche, ondate di calore, incendi boschivi e domestici, black out, rischi...

SCAFA. Cosa fare e come si affrontano i rischi legati a emergenze come frane, terremoti, alluvioni, neve, valanghe, crisi idriche, ondate di calore, incendi boschivi e domestici, black out, rischi ambientali e industriali, pandemie, attentati, eruzioni e persino cadute di meteoriti. Le risposte arrivano dalla App “Prevenzione rischi e calamità naturali” della Protezione civile nazionale che a breve sarà attivata anche a Scafa, e sarà gestita dal Comune.
«Con questo servizio», annuncia il sindaco Giordano Di Fiore, «terremo costantemente aggiornati i cittadini sullo stato della calamità in atto. L’obiettivo è cercare di fare quanta più prevenzione possibile e migliorare la sicurezza dei nostri concittadini». La App è stata illustrata nei giorni scorsi nel corso del convegno “Più ti informi, meno rischi", su sicurezza e Protezione civile, organizzato dalla giunta Di Fiore. «L’applicazione “Prevenzione Rischi e Calamità” è la soluzione che supporta tutte le attività necessarie per informare i cittadini», spiega il portale della Protezione civile, « attraverso delle semplici funzioni da utilizzare sullo smartphone, che racchiude ogni informazione utile, dagli scenari di rischio alle aree di sicurezza individuate, ai comportamenti da adottare. Il vantaggio è duplice: il cittadino ottiene un’informazione puntuale, l’Ente beneficia di un sistema efficiente ed efficace a “costo zero” con un notevole risparmio di risorse rispetto alla comunicazione tradizionale (voce e carta). Il Comune avrà il portale web che, attraverso una videata, permette di inserire i messaggi per comunicare con tutti i cittadini o con ogni gruppo di interesse». Dopo le rilevazioni dello stato di calamità, il Comune, attraverso il servizio a portata di ogni cellulare, lancia messaggi alla popolazione in difficoltà, tra cui anche malati e categorie deboli, su quali comportamenti adottare prima, durante e dopo l’eventuale emergenza, da come chiedere i soccorsi a dove ripararsi in caso di pericolo. (c.co.)